Lunedì, 18 Ottobre 2021
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'Sciogliamo il Nodo di Perugia': mentre l'Anas fa i sopralluoghi c'è il flashmob dei comitati del 'no'

Oggi (martedì 25 maggio, ore 15) la manifestazione di associazioni, imprese e cittadini contrari al progetto della bretella stradale in zona Collestrada

Comitati, associazioni, imprese e cittadini scendono di nuovo in piazza per dire 'no' al Nodo di Perugia, bretella stradale (proposta oltre vent'anni fa) lunga circa 7 km che coinvolge la SS3 bis (E45) tra le località di Madonna del Piano e Collestrada. Dopo quella del 2 maggio (in foto), oggi (martedì 25) alle ore 15 è in programma una nuova manifestazione nel centro storico del capoluogo umbro, esattamente davanti alle sedi di Giunta e Consiglio Regionale dell'Umbria in piazza Italia.

La natura del flashmob, nell’ambito del Ciclo di Eventi 'Sciogliamo il Nodo di Perugia', è simbolica. "La data - si legge in una nota del Coordinamento dei comitati - è stata fissata infatti in un giorno feriale perché cade in concomitanza con una delle sedute del Consiglio Regionale e della data comunicata da Anas per i sopralluoghi destinati all'attività di sondaggi. L’orario è stato fissato per replicare la partecipazione di famiglie e ragazzi, presenti in maniera partecipe, numerosa ed entusiasta in occasione del primo evento del 2 maggio scorso. I presenti potranno prendere parte presso piazza Italia alle attività del flashmob sciogliendo il nodo del telo rosso che rappresenta la cicatrice indelebile che il tracciato del nodino lascerebbe sul territorio". 

La manifestazione si concluderà con la consegna alle istituzioni delle 5.700 firme raccolte, fino ad ora, su www.change.org/SalviamoCollestrada. Una delle petizioni, lanciate in Umbria, che ha raggiunto il maggior numero adesioni in valore assoluto. "In questa occasione - spiegano ancora i comitati - riproponiamo queste importanti domande a cui non abbiamo ancora ricevuto risposta: perché Anas non si sottopone alla Valutazione Ambientale Strategica su progetto preliminare a base delle attività in corso stante le modificate normative ambientali della zona SIC/ZSC? Perché già si spende denaro pubblico senza attendere l'esito degli interventi per il raddoppio delle rampe verso Perugia che la stessa Anas ha dichiarato essere allo studio? Perché non si dà ascolto alle determinazioni negative o fortemente critiche delle amministrazioni locali coinvolte? La presidente Tesei e la Giunta che ne pensano?" 

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