Scintille e fuochi d'artificio ... musicali con il ritorno a Perugia di Guido Arbonelli

Dopo 39 anni di impegni nazionali e internazionali torna nella città del Grifo dove ha studiato con illustri Maestri come Ciro Scarponi

Il Benny Goodman di Pila torna, in veste di docente, fra i bianchi travertini della Vetusta. E al Conservatorio Morlacchi saranno scintille e fuochi d’artificio… musicali.

Un curriculum pedagogico straordinario fra Matera, Potenza, Pesaro, Adria, Firenze. Dopo 39 anni di impegni nazionali e internazionali, Arbonelli torna nella città del Grifo dove ha studiato con illustri Maestri come Ciro Scarponi.

La sua storia concertistica ha lo spessore di un volume Treccani.

Come solista e performer, ha fatto parte delle orchestre della Rai di Torino e Napoli, Stettino-Polonia, Metro chamber in Brooklyn-Usa, orchestra di Sanremo, orchestra di Arezzo, NIS symphony orchestra (Serbia), Orchestra Sinfonica di Perugia e dell’Umbria, Solisti di Perugia, Arturo Toscanini orchestra e Queen’s College orchestra-Usa, Orchestra Sinfonica di Constanta-Romania, orchestra teatro di Bologna. Ha tenuto il corso per Professori d’orchestra presso il Teatro lirico Sperimentale di Spoleto ed ha collaborato con il CRDM (Centro Ricerca Divulgazione Musicale).

Esegue il repertorio classico con vari ensemble. Nutre una speciale attitudine per la musica contemporanea che affronta da virtuoso.

Le collaborazioni avute con compositori contemporanei di livello internazionale (Dedman, il nostro monsignor Fernando Sulpizi, Donatoni, Grillo, Gentile, Risset, Testi, Strobl, Ben-Amots, Rands, De Smet, Chasalow, Ghezzo...) sono state esperienze determinanti per la scelta di un nuovo repertorio: inconsueti sono i suoi recitals, effettuati con tutta la famiglia del clarinetto.

Circa 700 sono le composizioni a lui dedicate. Perché “dedicate”? Perché si tratta di pezzi di una difficoltà estrema, eseguibili solo da virtuosisti puri.

Le incisioni di Guido Arbonelli non si contano. Come, del resto, i premi accumulati nel corso di una brillantissima carriera. Guido è anche compositore conosciuto e apprezzato.

Già docente al Politecnico “Scientia e ars” di Vibo Valentia e al Conservatorio di Santa Cecilia in Roma per l’indirizzo “esecutivo” di clarinetto, del Diploma accademico biennale di II livello, ha svolto, fino al corrente anno, attività didattica al Conservatorio “L. Cherubini” in Firenze e tiene masterclasses (delle quali abbiamo dato notizia).

Lasciare il Cherubini di Firenze – dove ha seminato proficuamente – è stato doloroso. Ma operare nella sua città costituirà, per Guido, un robusto carburante: sicuro viatico per una docenza di lusso.

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