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Martedì, 21 Maggio 2024
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Reati nella pubblica amministrazione, accordo Procure e Corte dei conti sullo scambio di informazioni

Gli uffici giudiziari di Perugia, Spoleto e Terni invieranno via mail tutti gli atti dai quali emergono possibili profili di danno erariale e non risulta che la Procura contabile sia stata già informata

Un accordo in sette punti per lo scambio di informazioni e atti di indagine che riguardano le pubbliche amministrazioni è quello sottoscritto tra la Procura di Perugia, Spoleto e Terni con la Corte dei conti dell'Umbria.

Il documento affronta l’esigenza, già normativamente riconosciuta, di assicurare la conoscenza di atti ed informazioni da parte di altri organi dell’autorità giudiziaria, tra cui il pubblico ministero contabile. Non solo, il protocollo vuole altresì garantire una possibile economia nell’utilizzo delle comuni risorse investigative.

Il Protocollo prevede l’individuazione di un magistrato referente con il compito di curare la corretta esecuzione di quanto stabilito dal documento, ferma restando la competenza diretta dei magistrati titolari delle indagini.

Tra i punti fondamentali affrontati, quello sulle modalità di trasmissione dalle Procure ordinarie, in forma digitale, alla Procura contabile delle richieste di rinvio a giudizio, delle citazioni dirette a giudizio, delle citazioni a giudizio direttissimo o immediato, dei propri decreti penali di condanna relativi ad una serie di reati specifici, laddove dagli atti emergano possibili profili di danno erariale e non risulti che la Procura contabile sia stata già informata.

Sarà invece la Procura contabile, qualora nel corso dell'attività istruttoria emergano elementi che, pur non integranti autonome fattispecie di reato, possano risultare di interesse per la Procura ordinaria in relazione a specifiche attività di indagine dalla stessa condotte, a trasmettere a sua volta, per conoscenza, in formato digitale, la pertinente documentazione.

Nell’ottica della collaborazione tra gli uffici, il documento sottoscritto oggi evidenzia la possibilità per il magistrato referente, qualora siano in corso procedimenti pendenti presso la Procura ordinaria e la Procura contabile, anche su richiesta del magistrato assegnatario del procedimento, di segnalare al magistrato referente dell’altra Procura l’opportunità di compiere determinate attività di indagine in forma coordinata.

L’atto vuole evitare una duplicità di accertamenti istruttori incentivando la trasmissione di copia dei provvedimenti di indagine e degli esiti, e prevedendo appositi incontri di coordinamento, indetti sia dai titolari degli uffici in relazione ai singoli procedimenti, sia dal Procuratore generale, nei mesi di giugno e di dicembre di ogni anno, tra i titolari degli uffici di Procura (ordinarie e contabile) ai quali parteciperanno anche i magistrati referenti eventualmente individuati.

Per snellire i rapporti tra i magistrati degli uffici, i rapporti informali per lo scambio di informazioni, verranno tenuti attraverso l’utilizzo della posta elettronica.

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