Sabato, 19 Giugno 2021
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Perugia centro di riferimento nazionale nelle tecniche endoscopiche per lesioni neoplastiche gastrointestinali

Un corso di formazione per endoscopisti provenienti da diversi centri italiani, organizzato dal servizio di Endoscopia Digestiva della struttura di Gastroenterologia dell’ospedale di Perugia

Un corso di formazione per endoscopisti sulle nuove tecniche di asportazione di lesioni neoplastiche del tratto gastro-intestinale è stato organizzato dal servizio di Endoscopia Digestiva della struttura di  Gastroenterologia dell’ospedale di Perugia, rivolto a medici di tutta Italia. 

Il programma del corso, che se si è svolto nelle giorni di lunedì e martedì, prevedeva approfondimenti teorici e pratici sulla dissezione endoscopica della sotto mucosa (Endoscopic Submucosal Dissection, ESD). "Si tratta di una procedura avanzata – sottolinea Raffaele Manta responsabile scientifico del corso - che permette il trattamento endoscopico di lesioni neoplastiche e preneoplastiche superficiali del tubo digerente. E’ una tecnica prima di tutto diagnostica, che non si sostituisce alla chirurgia, che rimane una priorità, tuttavia può essere anche terapeutica se l’asportazione della lesione locale rispetta i criteri di radicalità completa e non vi sono segni di infiltrazione profonda all’ esame istologico sul pezzo intero asportato.

Nel caso in cui l’anatomia patologo dovesse invece accertare in tempo una infiltrazione della lesione, il paziente verrebbe preso in carico dai chirurghi per un intervento tradizionale. Nel rispetto delle norme per il contenimento del Covid 19, gli organizzatori, come riferisce una nota dell’ospedale, hanno deciso di limitare il numero dei partecipanti al corso, che avrà cadenza  trimestrale, viste anche le adesioni già raccolte. 

La sessione di formazione dedicata al lavoro in sala operatoria è stata svolta dalla equipe del Servizio di Endoscopia digestiva sotto la guida del responsabile Raffaele Manta, che da due anni pratica questa tecnica avanzata e che si è avvalso della collaborazione degli specialisti gastroenterologi Danilo Castellani e Ugo Germani e dell’anatomopatologo Rachele Del Sordo 

Il centro di Perugia, oltre ad essere abilitato per la formazione nazionale, rappresenta un punto di riferimento per pazienti  del sud e centro Italia: nell’ultimo anno e mezzo nonostante la pandemia, sono stati trattati con questa procedura 63 pazienti, di cui più della metà di fuori regione.

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