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Foto esclusiva di Sandro Allegrini

Foto esclusiva di Sandro Allegrini

INVIATO CITTADINO Miracolosamente scampate alla distruzione altre tre Trinità: vere rarità di arte e di fede

Oltre all’affresco all’interno della chiesa di S. Agata, a Perugia sono miracolosamente scampate alla distruzione altre tre Trinità triandriche

Oltre all’affresco all’interno della chiesa di S. Agata, a Perugia sono miracolosamente scampate alla distruzione altre tre Trinità triandriche. La seconda è contenuta all’interno di una chiesa cittadina, appartenente a un privato. Parliamo della chiesa della Piaggia Colombata, fattaci visitare dalla proprietaria Carla Bastianini.

L’affresco è in perfetto stato di conservazione e rappresenta, in delicati colori pastello, un Cristo giovanile. “L’immagine sacra – ci racconta Carla – è molto cara al cardinale Bassetti”. Naturalmente, la chiesa non è liberamente accessibile e dunque la vista di questo capolavoro è ordinariamente preclusa al pubblico.

La terza divinità triandrica perugina è dentro un portichetto, alla destra dell’accesso della Basilica di San Pietro. In questo caso, la figura (assisa in trono) è indubitabilmente femminile. A conferma di una  diatriba che mette a confronto l’idea di “Dio padre” con quella di “Dio Madre”.

Come sia, questa immagine – in buono stato di conservazione – è accessibile, e fotografabile, da chiunque decida di accedere al chiostro del Complesso monumentale benedettino. Da ultimo sono venuto a conoscenza che anche all’interno dell’oratorio di S. Agostino, in piazza Lupattelli, esiste una quarta triandrica, descritta anche dal Siepi. Si pensava che fosse ormai svanita, invece mi confermano che è ancora perfettamente leggibile.

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