Lunedì, 20 Settembre 2021
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Dialisi in vacanza per i turisti, in Umbria fino al 30 settembre si può: quattro i centri sanitari coinvolti

La Usl Umbria 2 attiva il servizio di 'Dialisi turistica ambulatoriale': "La mobilità attiva sanitaria favorisce le attività turistiche alberghiere"

Effettuare la dialisi in vacanza. Fino al prossimo 30 settembre sarà possibile nei quattro centri sanitari coinvolti dall'iniziativa dell'Usl Umbria 2, che ha attivato un servizio di 'Dialisi turistica ambulatoriale': “Una risposta concreta e innovativa alle continue richieiste che riceviamo - spiega la dottoressa Paola Vittoria Santirosi, direttore dell’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi aziendale -. La Usl Umbria 2 ha recepito ed avviato, già da alcune settimane, il progetto ‘Dialisi turistica’, che rimarrà attivo fino al prossimo 30 settembre nei presidi ospedalieri di Spoleto, Foligno, Amelia e Orvieto”. 

La 'Dialisi turistica ambulatoriale' rappresenta una terapia di elevato valore non solo sanitario ma anche etico, sociale e riabilitativo per il paziente affetto da una impegnativa patologia cronica renale, permettendo all’assistito e al suo nucleo familiare di alleviare il carico emotivo e gestionale legato alla malattia. “La mobilità per dialisi estiva di soggetti in trattamento dialitico - aggiunge il dotto Massimo De Fino, direttore generale dell’Azienda Usl Umbria 2 - costituisce una fonte di mobilità attiva sanitaria che favorisce le attività turistiche alberghiere portando in Umbria soggetti ed interi nuclei familiari in trattamento dialitico per periodi di vacanza. Penso in particolare alle zone della Valnerina, già gravemente penalizzate dall'ultimo sisma del 2017, che contano numerosi soggetti in terapia dialitica che negli anni hanno richiesto accoglienza ai nostri ospedali per eseguire il trattamento. Per tale motivo - spiega sempre il manager sanitario - la direzione strategica aziendale ha accolto con favore e sostenuto il progetto della dottoressa Santirosi e del suo staff, che ringraziamo per l’importante collaborazione e il rilevante contributo garantito anche in occasione dell’emergenza pandemica”.

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Un servizio che potrebbe diventare permanente: "Abbiamo recepito alcune proposte del Piano nazionale delle Cronicità - dichiara la dr.ssa Paola Vittoria Santirosi - che individua quali linee di intervento la mobilità interregionale per assicurare la facoltà di effettuare la dialisi, anche per brevi periodi, fuori dal luogo di residenza abituale mettendo a disposizione alcune postazioni per turisti. Le richieste di spostamento estive e non cliniche di pazienti in dialisi sono infatti ormai distribuite in tutti i mesi dell’anno - spiega ancora la dottoressa Santirosi -, specie per le città d’arte o per il turismo religioso che rappresenta un altro importante volano per la nostra regione, presentando punte di concentrazione nel periodo estivo/invernale a seconda della tipologia di offerta turistica locale. L’idea su cui stiamo ragionando con la direzione strategica e con l’istituzione regionale è di mantenere una attività permanente di Dialisi Turistica nella nostra azienda che potrebbe rappresentare un progetto da inserire nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR, ndr), all’interno del programma Next Generation EU, con successivi e significativi vantaggi legati alle specificità tecniche della dialisi extracorporea”.

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