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Disturbi alimentari e obesità: in Umbria oltre 10mila persone in sovrappeso e 3mila sono minori

I numeri dell'Usl Umbria 1 in occasione della Giornata mondiale dell’obesità. Raddoppiati i posti letto al Dai di Città della Pieve

Sovrappeso e obesità, due “mali” che condizionano la vita sociale e la salute di oltre 10mila umbri, 3mila dei quali sono minorenni.

Sono questi i dati che emergono dall’indagine condotta dall’Istituto superiore di sanità in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e con tutte le Regioni e Province autonome italiane (riferita all’anno 2019).

L’Umbria si piazza a metà classifica, ma “l'obesità è diventata un problema molto rilevante, non siamo più un isola felice. Come Usl Umbria 1 abbiamo una rete di servizi d'eccellenza ma bisognerà lavorare molto nel futuro per la prevenzione dell'obesità, soprattutto quella infantile” commenta così Laura Dalla Ragione, responsabile del centro disturbo da alimentazione incontrollata (Dai) ed obesità di Città della Pieve e della rete dei servizi dedicati ai disturbi del comportamento alimentare (Dca) dell’Azienda sanitaria.

“Durante il periodo estivo – prosegue Laura Dalla Ragione – vengono accolti gli adolescenti che purtroppo anche nella nostra regione sono moltissimi. Siamo in contatto con tutti i pediatri dell’Umbria che ci segnalano i pazienti che necessitano di questo trattamento”.

L’Usl Umbria 1, in occasione della “Giornata mondiale dell’obesità” che si celebra domani 4 marzo, fa il punto della situazione ricordando che a Città della Pieve è attivo dal 2010 il primo centro pubblico interamente dedicato al trattamento residenziale dell’obesità e del disturbo da alimentazione incontrollata, i cui posti letto sono stati raddoppiati. Dal 26 giugno 2020, inoltre, la struttura è stata accreditata dalla Società italiana dell’obesità come “Centro nazionale di elevata specializzazione”.

Nell’ambito della riconversione dell’ospedale di Città della Pieve in Casa della salute nel 2021 i posti letto del Centro Dai sono stati raddoppiati, passando da 9 a 18, con la possibilità di poter ospitare contemporaneamente fino a 25 persone, comprese quelle che fanno il trattamento giornaliero che non prevede pernottamento. Particolare attenzione è stata posto nella possibilità di svolgere tutte le attività riabilitative previste, e in particolare la cucina didattica con nove punti fuoco, dove i pazienti ogni giorno imparano a cucinare e a riconciliarsi con il cibo e con il loro corpo. Ogni anno il Centro DAI accoglie circa 180 persone prevalentemente provenienti dall’Umbria (80 per cento) e per il restante da fuori regione.

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