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Martedì, 17 Maggio 2022
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INVIATO CITTADINO La Rocca Paolina coi secchi… una pena. E i giardinetti… un colabrodo

Spettacolo intollerabile per gli amanti della città

La Rocca Paolina coi secchi… una pena. E i giardinetti… un colabrodo. Spettacolo intollerabile per gli amanti della città.

Occorre trovare al più presto una soluzione. Se ne parla da anni, ma nulla è stato fatto. Anche la muratura esterna lungo via Marzia e viale Indipendenza è fradicia.

Si salva – solo un po’ – la Cannoniera, dove le “vele” convogliano lo stillicidio. Ma già all’ingresso vedere quei secchi di plastica è una sofferenza. 

FOTO - Perugia, infiltrazioni alla Rocca Paolina

C’era una volta qualche infiltrazione. Era l’epoca Locchi. Si decise, opportunamente, di rifare il piano di calpestio dei giardini Carducci. Sembrò andare tutto bene, finché si osservò qualche infiltrazione a livello dell’oblò in fondo alla prima rampa di scale mobili sotto i portici della Prefettura. Ma poi lo stillicidio divenne il Niagara. 

Nel senso che le cose sono andate di male in peggio. Si è cominciato a parlare di perdite dell’acquedotto lungo via Marzia: il che spiega infiltrazioni dentro S. Ercolano e il muro di sostegno della strada pensile. Ma non dentro la Rocca.

Ma, a ben vedere, oggi il fluido scende anche dalla zona corrispondente al belvedere “carducciano” dal curvone del muraglione, come noi perugini chiamiamo la zona.

Dentro la Rocca del Sangallo è tutto uno stillicidio, se non uno scorrere dell’acqua. A rivoli, con tanto di rumore. Ricordo che ce ne accorgemmo quando Colombo Manuelli realizzò la sua splendida mostra che incrociava arte e filosofia presocratica. Ma lì l’acqua stava bene, ricordando il “panta rhèi” di Eraclito.

Ora l’acqua scivola e infradicia gli impianti, creando preoccupazioni per la sicurezza. Le immagini in gallery sono state scattate tre giorni fa, in totale assenza di precipitazioni: eppure l’acqua scorreva a go-go.

Oggi siamo alla frutta. Il fenomeno è incontenibile. C’è chi parla della ‘vendetta di Paolo III Pontifex romanus’. Una città che avesse rispetto del proprio passato si sarebbe già mossa, avrebbe fatto qualcosa.

Si parlò di un completo rifacimento di viale Indipendenza. Poi si disse che costava troppo. Costa di più – al cuore di noi perugini – vedere così neglette le nostre risorse storico-identitarie.

Perugia, se ci sei… batti un colpo.

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