Ricostruzione, attesa per il nuovo Decreto. I Comuni al sottosegretario Crimi: ecco le nostre richieste

Nel nuovo atto del Governo 8 articoli dedicati alle urgenze, si ipotizzano 350 unità abitative ma anche una netta semplificazione burocratica. Fiducioso il sindaco di Norcia

Governance, rafforzamento degli organici dei Comuni e delle stazioni appaltanti, deleghe all’Amministrazione dei comuni: sono queste, in sintesi, le istanze che le Ancii di del Centro Italia hanno consegnato nelle mani del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla ricostruzione. Vito Crimi, in occasione della riunione che si è svolta, nei giorni scorsi, a Roma, nella sede dell'Anci nazionale alla presenza, oltre che di Crimini, del commissario straordinario alla Ricostruzione, Piero Farabollini, del capo dipartimento di Protezione civile, Angelo Borrelli, e del presidente nazionale di Anci, Antonio De Caro. Ha partecipato all’incontro il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno nominato nella cabina di coordinamento per l’Umbria, insieme al presidente di Anci Umbria, Francesco De Rebotti.

Il sottosegretario Crimi ha accolto molte delle istanze rappresentate ricordando come alcune di queste siano state acquisite anche attraverso gli incontri tenuti sul territorio, tra questi certamente quello di Norcia con il Comune e la Regione dell’ Umbria, lo scorso 12 febbraio.

Il nuovo Decreto, atteso per il Consiglio dei Ministri della prossima settimana, conterrà 8 articoli relativi alle immediate urgenze.

Si aprirà poi un tavolo comune di concertazione e di lavoro per la definizione degli emendamenti riguardo a tutti i temi che restano ancora sul tappeto. L’intendimento dichiarato dal sottosegretario è stato quello di dare risposta a tutte le esigenze rappresentate, per poter procedere poi ad una importante azione di monitoraggio dei risultati. Tra i temi trattati dal Decreto Legge e la sua conversione: 350 nuove unità per i Comuni, la delega dell’istruttoria per i danni lievi ai Comuni su base volontaria, l’innalzamento delle soglie per l’affidamento di servizi e lavori, il trasferimento delle Sae ai Comuni, la semplificazione delle istruttorie e il sostegno all’economia.

“Ho potuto registrare un clima istituzionale disteso e collaborativo con l’intendimento di dare il via al più presto ai lavori della cabina nazionale di coordinamento come tavolo unico ed unitario di collegamento tra commissario, regioni e comuni - ha detto il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno - Questo garantirà il raccordo con i comitati istituzionali regionali; certamente si lavora per il raggiungimento reale, concreto e in tempi brevi di provvedimenti che da troppo tempo i comuni e le popolazioni colpite dal sisma stanno aspettando”.

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