Domenica, 21 Luglio 2024
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Riapertura scuole, il Forags Umbria chiede a gran voce "no alla medicalizzazione della scuola"

In vista del nuovo anno scolastico le associazioni genitoriali hanno preso parte al tavolo tecnico regionale, chiedendo con fermezza che si faccia di tutto per evitare restrizioni già superate in altri ambiti della vita comunitaria

Il prossimo 14 settembre migliaia di studenti in Umbria torneranno tra i banchi di scuola. Il Forum delle Associazioni Genitori regionale, il Forags, ha preso parte di recente al tavolo per la riapertura delle scuole, portando le istanze delle tante famiglie rappresentate: Age, Agedo, Agesc, Articolo 26, Famiglie Arcobaleno, Generazione Famiglia, Moige.

I genitori hanno portato in particolare un contributo a commento delle linee strategiche emanate sul tema riapertura dai Ministeri della Salute e dell’Istruzione, ISS e Conferenza regioni e Province autonome.

Presenti al tavolo la Dirigente Ernrica Ricci  - delegata dal Direttore alla Direzione salute Massimo D’Angelo -, la Dott.ssa Anna Pistoletti per l’Ufficio Scolastico regionale ed il dirigente del Servizio Istruzione Giuseppe Merli più tantissimi stakeholder fra i quali, per il Forags, è intervenuta l’attuale coordinatrice Elisabetta Mazzeschi.

Le richieste del Forags

In particolare, il Forum genitori ha ritenuto come fondamentali le questioni relative alla "necessità di garantire la continuità scolastica in presenza e di prevedere il minimo impatto delle misure di mitigazione sulle attività scolastiche” e “ la necessità  di adottare per la scuola misure preferibilmente omogenee con le misure previste in ambito comunitario”, oggetto del documento ministeriale, chiedendo che bambini e ragazzi nelle scuole non siano più oggetto di restrizioni già superate in tutti gli altri contesti, come accaduto alla fine dello scorso anno scolastico.

Ancora una volta, come già fatto dal Forags in più occasioni e in ogni sede negli ultimi due anni, è stata reiterata la richiesta di impianti di ventilazione meccanica, che renderebbe le aule luoghi sicuri, più di ogni altra misura prevista, senza alcun impatto sui bisogni dei ragazzi, e quindi azzerando qualsiasi rischio per la salute mentale messa a dura prova da questi anni di pandemia. Interventi realizzati magari utilizzando parte dei fondi che sono stati destinati alla sicurezza scolastica.

No alla scuola medicalizzata

Infine, con fermezza, le associazioni dei genitori nelle scuole hanno richiesto che venga evitata ogni forma di "medicalizzazione permanente della scuola", nociva per bambini e ragazzi e che qualora si renda necessario qualche intervento, tutto sia fatto "salvaguardando l'alleanza educativa tra scuola e famiglia e l'autonomia scolastica e territoriale, in modo che sia consentito ai singoli istituti di valutare soluzioni dedicate, per garantire la continuità scolastica in presenza".

Infine il Forags ha ricordato che ogni scelta dei decisori ricade inevitabilmente sulle famiglie degli alunni, "che devono per questo essere coinvolte in sede decisionale".

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