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INVIATO CITTADINO Alla Nuova Galleria Nazionale dell’Umbria si rischia… la sindrome di Stendhal

Una configurazione che concilia tecnologia e humanitas

Mira vid?re potes. Alla Nuova Galleria Nazionale dell’Umbria si rischia… la sindrome di Stendhal. Un’anteprima da sballo, quella offerta dal direttore Marco Pierini. Una configurazione che concilia tecnologia e humanitas. Un anno di lavori non è passato invano.

Un percorso obbligato, ispirato all’aureo principio “doctrina non facit saltus”. Insomma, spiega Pierini, “le 39 sale sono sequenziate in modo che non sia possibile bypassarle”. Un viaggio in cui è possibile intercettare un comodo divano, come quello che si incontra nella Cappella di Priori e della cui utilità fornisce prova tangibile. Riposando le stanche membra, dopo tanto stress, fisico e mentale (foto). 

FOTO - Perugia, riapre la Galleria Nazionale dell'Umbria: l'anteprima

 

(foto Sandro Allegrini)

Il nuovo allestimento (firmato Daria Ripa Di Meana e Bruno Salvatici) è costato la bellezza di 5 milioni di euro. Ben spesi. A cominciare dalle pellicole fotocromatiche spalmate sui vetri. A migliore protezione dell’ambiente. Mantenendo però sempre visibile l’esterno che appartiene, per così dire, alla cornice in cui s’inquadrano il Palazzo e le sue bellezze.

Sale monografiche dedicate al Perugino, com’era inevitabile che fosse. Aperture al contemporaneo con la sala 39 dedicata ad artisti umbri (Dottori, Burri, Dorazio).

Ogni sala meriterebbe un servizio. Come esempio, qualche riflessione sulla Cappella dei Priori che si propone con brillanti soluzioni di carattere estetico, di illuminazione, di integrazione.

Le vetrate distrutte sono state reintegrate e reinterpretate, proponendo vetro soffiato, legato a piombo, coi colori tipici delle figure mancanti di Costanzo e Lorenzo. La nuova illuminazione mette in risalto l’oro che quasi non si percepiva. Plasmato anche un altare ligneo con effetto lapideo marmorizzato, prendendo a modello le montagne di Giotto. Un allestimento che costituisce un valore aggiunto e permette una fruizione straordinaria e mai vista.

Domani 1° luglio la riapertura. Enfatizzata anche dalla vetrina di Sandri che, more solito, non rinuncia ad annunciare orgogliosamente gli eventi culturali che connotano la città.

Sarà una festa. Cui sono invitati i nostri lettori. Sarà nostra cura proporre il racconto delle sale di maggior interesse nei servizi di prossima pubblicazione.

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