INVIATO CITTADINO Fonti dei Tintori, operazione bonus (quasi) compiuta

Restano solo pochi interventi migliorativi e non previsti… ma senza aggravio di costi

Fonti dei Tintori, operazione bonus (quasi) compiuta. Restano solo pochi interventi migliorativi e non previsti… ma senza aggravio di costi. Parola del responsabile di cantiere, Fabrizio Nanni.

Ultimo atto di un intervento lungamente auspicato da quanti hanno a cuore le bellezze e le testimonianze storico-architettoniche della Vetusta. Un lavoro lungo e complesso, quello del restauro e risanamento delle antiche fonti, usate fin dal Medioevo per la tintura dei tessuti, poco a valle della Porta Balnearia o Porta Conca inferiore.

Dopo decenni di trascuratezza, la copertura del monumento era impegnata da una coltre di metri di terreno franato e invaso da vegetazione parassita, di erbe e arbusti. L’edera arrivava a coprire anche i tre archi frontali. In prima battuta è stato necessario rimuovere camion di terra e costruire un muro di protezione che salvasse dai frequenti smottamenti dalla soprastante scarpata di viale Orazio Antinori. Dopo il muro, è stata rifatta una copertura a tetto con le necessarie inclinazioni. Solaio nuovo di zecca, carta catramata termosaldata, soletta e tetto vero e proprio, con tegole e mattoni. Per salvare la muratura sottostante da infiltrazioni e stagnazioni, madri di inevitabili muschi impattanti. Il frontale tutto risanato e ripulito. Le vasche svuotate e riportate a muratura originale.

Quanto, invece, non era originale va demolito. È il caso di due superfetazioni laterali alle Fonti. Quella di sinistra celava una fognatura che scende da via dell’Eremita e dalla zona di via Pascoli-San Francesco al Prato. Non esistono mappe aggiornate e questa fognatura è spuntata come un fungo durante i lavori. La fogna verrà adeguatamente incanalata e quell’accrocco di pietre demolito.

Altrettanto si farà dal lato opposto. Ma l’idea geniale – e a costo zero per il pubblico erario – consiste nella realizzazione di due sedute laterali che consentiranno ai visitatori di riprendere fiato e scattare qualche foto. I lavori si sono protratti un po’ per effetto del maltempo che ha impedito all’impresa di lavorare. Ma ora siamo alle fasi finali. Con la chiusura del cantiere verrà naturalmente liberata la parte della carreggiata, ora delimitata da tondino e rete. Non si sa ancora se le vasche rimarranno svuotate o se invece verrà reintrodotta acqua. Circostanza da valutare con attenzione, anche pensando che l’acqua stagnante tende a cambiare colore e imputridire, impedendo la vista del fondo delle vasche e diventando maleolente. A breve l’inaugurazione.

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Sulla muratura frontale spicca, ripulito, il Grifo lapideo: orgoglioso simbolo cittadino.

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