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INVIATO CITTADINO Via al restauro dell’ex chiesa di Santa Maria del Colle al Borgo Bello

Un intervento quanto mai necessario che vede opportunamente la luce

Finalmente in restauro l’ex chiesa di Santa Maria del Colle al Borgo Bello. Un intervento quanto mai necessario che vede opportunamente la luce.

La struttura è in mano all’Associazione musicale diocesana Girolamo Frescobaldi ed è sede di scuola di musica (sacra e non solo), concerti, masteclass. Figura di riferimento è monsignor Francesco Spingola, musicologo e direttore di riviste e di cori.

Il progetto è firmato dall’architetto perugino Mauro Monella e verrà eseguito dalla ditta Nipanì di Nicola Panichi.

La facciata è composita, tanto vi che si colgono i segni inequivocabili della vecchia chiesa medievale, sopraelevata dall’architetto Lorenzini nel Settecento. Lo si desume dal portale e dal pregevole rosoncino che dimostra la prevalenza del secolo dei lumi sul romanico.

L’unicità della facciata è anche costituita da uno specialissimo intonaco graffiato a chiodo, vòlto a simulare la pietra: una procedura molto efficace e risanabile. Ma non si capisce perché la Soprintendenza ne abbia inibito il rifacimento con le tecniche d’epoca.

L’Inviato Cittadino conosce bene quella ex chiesa per averla frequentata in veste di amico di don Francesco, oltre che di musicofilo.

Aggiungo, pertanto, che è necessario anche qualche altro intervento non secondario per la piena fruibilità, specie in occasione di saggi e concerti.

Il parquet è traballante e rumoroso: il che crea disagio ai musicisti e agli ascoltatori. Le sedute sono tarlate e bisognose di sostituzione.

Una parola, infine, sulla piazzetta che fronteggia corso Cavour. Qui ci sono pietre sconnesse, intervallate da strisce d’erba insidiose per il pedone. Non costerebbe molto, per il Comune di Perugia, procedere al rifacimento, già che ci si stanno mettendo le mani. Mi risulta che il progettista Monella ne abbia parlato col consigliere neo-eletto Massimo Pici, investito del settore, sebbene non con delega formale. Conosciamo e stimiamo Massimo: credo che esistano concrete possibilità per un suo assenso alla ragionevole richiesta. Sarebbe bello restituire l’insieme in condizioni di pieno pregio estetico e funzionale. Io ci conto.

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