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L'azienda umbra che stupisce: restauri dei tesori d'Italia da Caserta a Venezia

Il contributo è dato da Kimia, un’azienda perugina che negli ultimi anni ha partecipato agli interventi di restauro di beni inestimabili come la Reggia di Caserta, la Fontana di Trevi e la Cattedrale Santa Maria del Fiore

Cattedrale Santa Maria del Fiore Firenze

C’è anche un po’ di Perugia nel restauro di alcune opere dell’immenso patrimonio artistico italiano. Il contributo è dato da Kimia, un’azienda perugina che negli ultimi anni (con le proprie linee dedicate al recupero storico – monumentale) ha partecipato agli interventi di restauro di beni inestimabili quali la Reggia di Caserta, la Fontana di Trevi, la Cappella degli Scrovegni a Padova, la Basilica di San Francesco d’Assisi, il Ponte dell’Accademia e le Procuratie Vecchie a Venezia.

L’ultimo contributo riguarda la maestosa cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze di cui è da poco terminato il restauro di una porzione di 1200 mq della facciata Nord.  L’opera di recupero ha previsto operazioni di pulitura, consolidamento, rimozione e rifacimento delle stuccature non più idonee. La facciata nord della Cattedrale, parte della costruzione originale dell’edificio costruito a partire dal 1296, risultava infatti fortemente degradata negli elementi marmorei e ricoperta da croste nere e altre sostanze inquinanti, causa di corrosioni, fratture e alterazione biologiche di vario tipo.

Per risolvere queste problematiche - è spiegato in una nota - è intervenuta l’azienda perugina con le malte a calce che hanno contribuito a solidarizzare la balaustra al supporto di marmo tramite un’opera di ristilatura dei giunti. Il consolidamento dei capitelli e dei colonnini microlesionati in facciata è stato invece realizzato tramite tessuti in fibra di vetro. Infine, il restauro e la finitura dei fregi hanno previsto operazioni di finitura a stucco.

L’intervento di restauro della Cattedrale è parte del programma di manutenzione dei monumenti commissionati dall’Opera di Santa Maria del Fiore e prevede prossimamente il restauro di tutte le facciate esterne per un totale di 40 mila metri quadrati di superficie.

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