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Venerdì, 7 Ottobre 2022
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Arco dei Tei. Consummatum est. Prosegue lo smontaggio delle impalcature. Strada percorribile da martedì 13 settembre

Arco dei Tei. Consummatum est. Oggi lo smontaggio delle impalcature. Che proseguirà fino a sabato. Ma l’Impresa Capitolium di Roberto Bordin ha tempo fino a lunedì.

Lavoro di grande qualità. L’Inviato Cittadino si permette di rilevarlo, avendone seguite le fasi [Arco dei Tei. Procede la pulizia dei paramenti murari e del sottarco, in attesa di ricostruire l’angolo ammalorato e rinforzato con barre (perugiatoday.it)]. Sia per ragioni di carattere professionale che affettive. Essendo cresciuto in prossimità del cosiddetto Arco dla Pesa.

All’intervento, sul quale abbiamo più volte riferito, vanno riconosciute caratteristiche di professionalità ed efficienza. Si pensi solo al procedimento seguito per esplorare lo stato di tenuta delle parti interne, sondate con tecnologie d’avanguardia. Fino al consolidamento strutturale della fiancata sinistra, in aderenza all’inizio di via Pinturicchio, nella parte che guarda la chiesa di Santa Maria Nuova. Mediante l’utilizzo di barre stabilizzanti, inserite a fondo nel paramento murario [INVIATO CITTADINO Arco dei Tei. Dopo l’ecografia, le staffe di acciaio per sorreggere le testate d’angolo (perugiatoday.it)].

Il degrado, l’instabilità, la precarietà di questa sezione dell’Arco sono ormai un lontano ricordo. Lo documentano, in modo inoppugnabile, le foto in pagina del prima e del dopo.

Intanto è disarmata quasi completamente la parte che guarda corso Bersaglieri. I restauratori operano a livello terra apportando gli ultimi ritocchi di stuccatura sul lato via del Roscetto.

Entro domani, massimo dopodomani, lo smontaggio sarà completato. Ci sarà da attendere martedì, 13 settembre, per poter passare sotto lo storico Arco, rinato a nuova vita. Tutto a posto in occasione della riapertura delle scuole. Prevista il 14 settembre. Giornata epica (1860) proprio in memoria della Liberazione di Perugia dal potere pontificio. Considerando che le truppe piemontesi del De Sonnaz entrarono dalla Porta S. Antonio, in cima al Borgo, e risalirono all’acropoli passando proprio sotto la Porta dei Tei (chi da via del Roscetto, chi da via Pinturicchio e poi su in piazza per via Ulisse Rocchi). Altri dalla Porta Santa Margherita. Ma questa è un’altra storia. Struggente e bellissima. Col giovane capitano piemontese Tancredi Ripa di Meana che cadde sotto i colpi dei papalini.

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