rotate-mobile
Attualità

Arco di Duccio. Quel restauro è stato eseguito nel completo rispetto dei canoni e delle prescrizioni

Arco di Duccio. Quel restauro è stato eseguito nel completo rispetto dei canoni e delle prescrizioni.

Giunge puntuale la risposta dell’esperto, di cui, per discrezione, ci riserviamo il diritto di omettere il nome.

Dice la nostra fonte: “Non intendo alimentare questa inappropriata polemica ma, per amore di verità, mi preme precisare quanto segue”.

Ossia?

“La soprintendenza è venuta in cantiere non meno di 10 volte”.

Chi, nello specifico?

“Il progetto è stato condiviso con la compianta Paola Passalacqua e il controllo dei lavori è stato seguito di continuo dal dott. Delogu”.

Quali sono state le procedure seguite?

“Come si conviene nel restauro del lapideo, abbiamo lasciato tutte quelle patine protettive che evidentemente erano state fatte secoli addietro ed erano presenti sotto allo ‘sporco’”.

Prove di restauro 1-2 Cosa s’intende, dunque, per ‘sporco’?

“Ci si riferisce ad ‘agenti deteriogeni’ di vario genere”.

Quali, nello specifico?

“Muschi, licheni, particolato, guano di piccione… Ossia agenti che, se non rimossi, deteriorano il lapideo”.

Dunque, tutto secondo le regole!

“Sono queste le basi della conservazione del materiale”.

Allora, niente decorticazione?

“Ma quale decorticazione! Si devono decorticare i legumi, non la pietra!”.

Quali sono le modalità corrette di pulitura?

“La pietra si pulisce con idrolavaggi e nebulizzazioni e queste operazioni non sono affatto invasive”.

Perciò, niente sabbiatura?

“Ma quale sabbiatura! Vogliamo scherzare? La sabbiatura, questa si che è abrasiva e non è il metodo corretto”

Allora, come si è proceduto?

“Si usano impacchi per togliere gli agenti deteriogeni, con l'obiettivo di conservare i materiali”.

Dunque, ‘nebulizzazione’?

“Allego un esempio degli effetti della nebulizzazione, metodo riportato in tutti i manuali di restauro”.

Cosa dimostrano questi scatti?

“In queste due fotografie si documentano le prove di pulitura, effettuate per individuare bene il tipo di impacco da utilizzare: gel e altri prodotti specifici”.

C’è dell’altro?

“Si notano anche le croste calcare, effetto della percolazione delle infiltrazioni di pioggia, che anda2 Pulizia, non decorticazione delle croste calcaree-2vano correttamente eliminate. Ed è stato fatto” (foto 2).

Dunque, tutto secondo le regole codificate e condivise da attuare nelle procedure del restauro. Tranquillizziamo quindi la città circa la correttezza e la completa ortodossia dei metodi posti in essere. Tanto meglio. Non possiamo che rallegrarcene. Come nostro costume, ci è piaciuto dare voce alle posizioni. Seguendo l’aureo detto Amicus Plato, sed magis amica veritas.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Arco di Duccio. Quel restauro è stato eseguito nel completo rispetto dei canoni e delle prescrizioni

PerugiaToday è in caricamento