Lunedì, 27 Settembre 2021
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Regione Umbria, approvato il nuovo disegno di legge per la sperimentazione gestionale di servizi innovativi in sanità

Diciotto sì, un astenuto: il consiglio regionale vara la legge. Coletto: "Intervento necessario". Fora: "Si prevedono convenzioni con soggetti privati per la gestione di pezzi di servizi pubblico. Questo rappresenta un grave vulnus"

Collaborazione pubblico-privato per servizi innovativi in sanità. Sette articoli, con uno dedicato al Prosperius di Umbertide. Il consiglio regionale dell'Umbria ha approvato a maggioranza (18 sì, astenuto Andrea Fora - Patto civico) il disegno di legge della Giunta regionale relativo alle ‘Sperimentazioni gestionali di servizi innovativi in sanità’.

La legge, spiega Palazzo Cesaroni, che è stata illustrata in Aula dal presidente della Prima commissione, Daniele Nicchi, è composta "da sette articoli, affida alle Aziende sanitarie la proposta di attivazione di programmi di sperimentazione, che poi dovranno essere autorizzati dalla Regione quando essi servano a perseguire i fini pubblici dell’assistenza mediante la collaborazione tra strutture del servizio sanitario nazionale e soggetti privati. Secondo quanto previsto dalla legge nazionale, il socio pubblico deve comunque detenere la maggioranza del capitale sociale".

La Giunta, prosegue una nota del consiglio regionale, "dovrà regolamentare la fase iniziale delle sperimentazioni e poi quella successiva e gestionale. Un articolo del disegno di legge riguarda specificatamente la sperimentazione gestionale dell’Istituto Prosperius di Umbertide, riallineandone l’assetto societario alle ultime norme nazionali, entro 12 mesi dalla pubblicazione della legge".

Il consiglio regionale ha bocciato tutte le proposte di modifica presentate dai gruppi di minoranza, Pd e Patto civico. Per il consigliere regionale Andrea Fora, che si è astenuto, "la necessità di risolvere il problema dell’istituto Prosperius era condivisa. Così come l’esigenza di mantenerne l’operatività. Esprimo molti dubbi su questa legge perché sistematizza quel problema, ma costruisce una regola che poi andrà a valere per tutti. Si regola così l’applicazione di una legge nazionale e si prevedono convenzioni con soggetti privati per la gestione di pezzi di servizi pubblico. Questo rappresenta un grave vulnus a cui prestare molta attenzione rispetto alle tipologie di servizi e quali soggetti privati da coinvolgere nelle sperimentazioni. Si apre alla possibilità di privatizzare la sanità pubblica. Presenterò emendamenti per definire criteri per la scelta dei soci privati e dei servizi che possano essere ammessi a sperimentazione”. 

Per l'assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, "si tratta di un passaggio importante visto che permetterà al Prosperius di continuare a fare attività riabilitativa ad alti livelli come ha sempre fatto. Inoltre, colmando questo vuoto normativo, si darà continuità e stabilità ai posti di lavoro e ai professionisti che in questi anni hanno garantito prestazioni di eccellenza”. 

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