Da Achille Lauro l'omaggio a Elisabetta I Tudor la cui vista fu salvata da un cerusico umbro... nel 1588

La regina si affidò ad un medico della scuola di Preci che si trasferì a Londra con alcune infermiere nursine

Sanremo e mise di Achille Lauro. Fra i mascheramenti sembrerebbero emergere brandelli di storia umbra. Lo ha scoperto il lettore Marcello Betti che offre un’osservazione relativa al cantante Achille Lauro nelle vesti della Regina Elisabetta I Tudor. La sua mise, in effetti, corrisponde all’abbigliamento tramandato da alcuni quadri, come la gorgiera e lo stile dell’abito. Si ricorda che la celebre Regina sarebbe stata affetta da cataratta. Per l’operazione venne chiamato a Londra, nel 1588, il chirurgo della Scuola Preciana (Preci) Cesare Scacchi, con seguito di infermiere. L’intervento sarebbe andato a buon fine comportando la liquidazione della rispettabile parcella che ammontava a ben 1000 scudi.

Ricordiamo incidentalmente che la chirurgia preciana nasce nell’Abbazia di Sant’Eutizio, dove vigeva la regola benedettina. Essa prevedeva che i monaci si prodigassero nella cura degli infermi (“infirmorum cura super omnia et ante omnia adhibenda est”). Oltre alla castrazione degli animali (e forse degli “evirati cantori”, ossia dei cantanti castrati per recitare in teatro parti femminili?), una specialità indiscussa era quella della chirurgia oculare. Veniva praticata fin dal Medioevo ed era “empirica”, ossia veniva tramandata direttamente, per via amicale e familiare, senza frequenza dello Studium universitario. Specialità assolute: la cataratta e l’intervento alle vie urinarie, specie per l’ablazione di calcoli (litotomia).

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Aggiunge Betti: “Inoltre sembra che, la bravura delle infermiere Norcine, al seguito del chiropratico, abbia dato vita al termine inglese “nurse” che richiamerebbe la città di Norcia. Affermazione da verificare, ma non del tutto campata in aria. Capricci della storia e del caso o etimologia verosimile?

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