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LETTI PER VOI Sugli scaffali ‘Prospettiva Pasolini’

Pubblicati gli atti del lungo convegno pasoliniano dipanatosi dal marzo al giugno 2022

Sugli scaffali ‘Prospettiva Pasolini’, atti del lungo convegno realizzato in occasione del centenario dalla nascita di Pasolini. Una serie di eventi dipanatisi dal marzo al giugno 2022.

Un elegante volume di 234 pagine con in copertina un ritratto del poeta (opera di Maria Lisa Brozzetti). Edito da Morlacchi, impaginato dalla bravissima Chiara Moretti (già mia preziosa complice di avventure editoriali). Comitato scientifico che annovera i professori dello Studium: Simone Casini, Carlo Pulsoni e Roberto Rettori, col contributo determinante del dirigente Roberta Migliarini e del P.O. Biblioteche del Comune di Perugia.

Insomma: un’operazione corale senza nemmeno una… stonatura. O, meglio, una ce n’è.

Il libro si apre coi saluti istituzionali dell’Assessore alla Cultura del Comune di Perugia Leonardo Varasano che, meglio di altri, può dar conto di questa avventura da lui fortemente voluta e assecondata. Ne sono personalmente testimone, avendone rilevato la costante presenza in tutte le occasioni offerte dalle conversazioni, peraltro assai frequentate. 

FOTO - Sugli scaffali ‘Prospettiva Pasolini’, atti del lungo convegno pasoliniano dipanatosi dal marzo al giugno 2022

Circa la mostra, la palma va a Francesca Tuscano che ne motiva gli step e le ragioni, riferendo sui rapporti di P.P.P. con l’Umbria, segnatamente con Assisi, col calcio… e tanto altro.

A proposito di questo ultimo aspetto, mi piace ricordare (per pulsione narcisistica?) di aver indotto l’amico sociologo Roberto Segatori a conferire una foto esclusiva che racconta una memorabile partita di calcio, a Foligno. Con Pasolini che ebbe a segnare più di una rete. Occasione in cui lo stesso Segatori svolgeva le funzioni di guardalinee.

Saggi a firma di Francesca Tuscano, Carlo Pulsoni, Giuseppe Moscati, Lorenzo Calafiore, Alessandro Gnocchi, Tommaso Mozzati, Chiara Moretti, Simone Casini, Ginevra Amadio, Vittoria Corallo, Giovanni Bogani, Giulio Carlo Pantalei, Giulia Grillenzoni, Fabio Melelli. Il saggio di quest’ultimo (“Ripensare il cinema di Pasolini nel centenario della nascita”, pp. 203-207), critico e storico del cinema, brilla per acribia e leggibilità (senza far torto al livello alto di tutti i contributi).

L’apparato iconografico consta di locandine, ritagli e copertine di giornali, periodici e volumi, di sceneggiature, fotografie (compresa quella conferita da Segatori) di Pasolini e altri illustri personaggi.

Se posso indicare un errore, o meglio una colpevole omissione, segnalo l’assenza del bel ritratto del poeta che il pittore Stefano Chiacchella volle realizzare, ed esporre in Augusta, per tutta la durata della mostra. Un’opera decisamente pop e densa di significati trasparenti e coerenti col personaggio. A riprova di uno studio meditato e fruttuoso. Assenza che cerco di colmare mettendo l’opera in pagina, a fianco della copertina del volume. Un tardivo e modesto “risarcimento” imposto dalla mia coscienza di amico e promotore di quella realizzazione.

Posso aggiungere che il noto pittore, di risaputa generosità, non avrebbe esitato a farne dono al Comune di Perugia. Che avrebbe così acquisito un oggetto di forte valore artistico ed economico, potendo conservarlo a memoria delle fortunate iniziative attuate in occasione del centenario dalla nascita di Pasolini. Ma così non è stato. E – spiace dirlo – ma non è la prima volta. 

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