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Perugia vara "Agenda Urbana": dal centro servizi per le famiglie, ai laboratori sociali di quartiere fino ai portieri anti-degrado

L'assessore Edi Cicchi: "Progetti e iniziativi condivisi con cittadini e associazioni per una nuova partecipazione sociale"

La città di Perugia prede sul serio le politiche familiari. E lo fa da anni. Innescare un cambiamento di visione nella società su un ambito così importante e così vasto non è semplice, ma la direzione è impostata da anni. A questi propositp è stata presentata oggi alla Sala dei Notari l'Agenda Urbana, all'insegna di un nuovo protagonismo dei cittadini e delle comunità. A illustrarla l'assessore Edi Cicchi, promotrice di questa visione delle politiche sulla famiglia.

Tre sono i progetti che include l'Agenda Urbana, dove l'innovazione sociale è modalità operativa stessa, oltre che parte del progetto.

Oltre al coinvolgimento dell’amministrazione comunale, sono numerose le associazioni e gli operatori sociali del territorio coivolti nel grande piano, che sono stati protagonisti della co-progettazione e ora della realizzazione delle azioni sociali oggi presentate, nell’ambito di tre aree di intervento principali: i servizi educativi territoriali di comunità, i Centri famiglia e l’innovazione sociale.

Oltre all’assessore al Welfare Edi Cicchi, sono intervenuti ad illustrare i progetti Carlo Cipiciani Direttore Risorse, Programmazione, Cultura, Turismo della Regione dell’Umbria, i rappresentanti dei soggetti partner Acli, Consorzio Auriga e Cooperativa Borgorete e delle diverse associazioni interessate.

“Si tratta di un modello innovativo di intervento sociale, - ha spiegato in apertura l’assessore Edi Cicchi - sia per quanto riguarda la sua progettazione, realizzata dal basso, in un’ottica di co-progettazione, sia nelle azioni previste, basate sulla partecipazione attiva dei cittadini alla vita della comunità e sulla riqualificazione dei legami sociali, oltre che degli spazi fisici urbani, come previsto dalla progettualità intrapresa dall’amministrazione comunale attraverso Agenda Urbana, FESR e il Piano Periferie.”

Le tre aree di intervento

Le azioni, che proseguiranno fino all’autunno 2022, sono rivolte soprattutto ai giovani e alle famiglie con l’obiettivo di favorire la socialità, la partecipazione cittadina, la rigenerazione urbana, e la coesione sociale.

I luoghi della città interessati dalle diverse azioni saranno, in particolare, il Parco Sant’Anna, piazza Birago, l’Ottagono, il Parco Vittime delle Foibe a Madonna Alta, piazza Alimenti, dove sarà inaugurata il nuovo Community hub, Ponte della Pietra e il Parco Chico Mendez.

SERVIZI EDUCATIVI TERRITORIALI DI COMUNITÀ - Il presidente del Consorzio Auriga Gianfranco Piombaroli Gabriele Biccini hanno illustrato le azioni urbane di Educativa territoriale: “Le progettualità, nel loro complesso, permettono di cogliere tutte le opportunità, il potere rigenerativo e la capacità di resilienza della città".

Le azioni relative all’area di intervento Servizi educativi territoriali sono progettate e realizzate da Consorzio AURIGA (capofila ATS), Fondazione POST, ANSPI, Anonima Impresa Sociale soc. coop, Rugby Perugia Iunior asd, Il Rinoceronte Associazione Culturale, Psiquadro SCARL. Innumerevoli altri soggetti -tra cui associazioni, scuole, oratori- fanno parte della rete a supporto del progetto, che si pone come obiettivo la sperimentazione di un modello innovativo di servizi territoriali per le famiglie e i giovani anche al fine di incidere su situazioni di disagio e sui fattori di rischio sociale per gli abitanti delle aree di Madonna Alta, via Birago e Ponte della Pietra

CENTRI FAMIGLIE - Per questa area di intervento a portare avanti i progetti saranno l’Acli provinciale di Perugia, (Capofila ATS), insieme all’Associazione Nazionale Famiglie Numerose, al Movimento per la vita di Perugia, La Dimora – Consultorio Familiare, Respect-aps, Emporio Siloe, anche in questo caso con una nutrita rete di associazioni e operatori a supporto. “Le azioni, come ha spiegato il presidente Acli Alessandro Moretti, riguardano la strutturazione di un Family Hub Center a Fontivegge, ovvero, un centro di servizi di prossimità rivolti ai nuclei familiari residenti nella zona Fontivegge; la realizzazione di un Coworking associativo, a disposizione delle associazioni locali che, a vario titolo, si occupano di famiglia, affinché possano lavorare insieme attraverso un percorso di coordinamento, monitoraggio, co-progettazione e realizzazione di nuovi servizi per la famiglia. Infine, è prevista la creazione di una Family Web App con cui tutti i cittadini potranno accedere a servizi e opportunità gestite dal Family Hub Center.”

INNOVAZIONE SOCIALE - “Le azioni relative all’area di intervento sull’innovazione sociale intendono favorire il coinvolgimento dei cittadini in progetti di rigenerazione urbana e creatività urbana e nella gestione dei beni comuni, -ha spiegato Gianluca Mannucci, in rappresentanza di Borgorete- nella consapevolezza che l’aggregazione sociale sia senz’altro un deterrente alle attività illecite. Si tratta dell’azione strategica e trasversale per l’intera Agenda Urbana in quanto permetterà di narrare, riflettere e misurare l’impatto sociale del cambiamento attraverso la mappatura del territorio.” Già da questo pomeriggio parte un Percorso formativo sulla Gestione dei Beni Comuni, quindi sono previste la creazione di tre laboratori per la realizzazione di progetti di quartiere, la presenza di portieri di quartiere contrattualizzati, la sperimentazione di progetti di cura dei beni comuni.

A realizzare le azioni previste in questo ambito saranno ATS Borgorete Soc. coop, Ass. Labsus, Ass. Luoghi Comuni, Consorzio Abn, con il supporto di Forum Giovani dell’Umbria, Associazione Natura Urbana, Sussidia aps, Uniti per Fontivegge. 

Diverse le fasi di realizzazione, a partire dalla mappatura delle risorse presenti nei diversi territori interessati (Pallotta, Filosofi, Fonti coperte, Campo di Marte, Fontivegge, Madonna Alta, Cortonese, Ponte della Pietra), quindi un percorso formativo per la gestione dei beni comuni e la realizzazione di laboratori di quartiere e l’individuazione di portieri di quartiere e di un urban sharing team.

Non solo questione di numeri

La presenza oggi del dott. Cipiciani, della Regione Umbria, ha visto sottolinare soddisfazione per l'Agenda Urbana: “Molto spesso l’approccio alla programmazione europea sia solo legato ai numeri, perdendo di vista il fine vero delle politiche europee, che è proprio quello che le azioni sociali messe in campo nell’ambito di Agenda Urbana, invece, hanno colto nella visione, nell’integrazione e nella collaborazione che sono riuscite a realizzare. Si tratta -ha aggiunto Cipiciani- di un investimento nella socialità che fa si che le nostre città siano più pronte ad affrontare le sfide che le attendono. Attualmente, -ha, quindi, concluso, l’investimento di Agenda Urbana nel complesso è di 35 milioni di euro, con un investimento che guarda al futuro, nell’ottica di proseguire il percorso anche in futuro, in continuità con quanto fatto finora”.

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