Università di Perugia, prestigioso premio internazionale al professor Perugini

L’Accademia Nazionale dei Lincei assegna al professor Diego Perugini il Premio Internazionale “Luigi Tartufari” 2020 per le Geoscienze

L’Accademia Nazionale dei Lincei ha conferito il Premio Internazionale “Luigi Tartufari” 2020 per le Geoscienze al professor Diego Perugini dell’Università degli Studi di Perugia. 

La premiazione si è svolta questa mattina, in via telematica, nel corso della solenne cerimonia di chiusura dell’Anno accademico 2019-2020 dell’Accademia, durante la quale il presidente Giorgio Parisi ha tracciato il quadro dell’attività svolta nel corso dell’anno e il professor Giovanni Seminara ha tenuto la conferenza conclusiva sul tema “Trasmissione del contagio da COVID-19: il ruolo della fluodinamica”.  

Il Premio è stato assegnato al docente dello Studium con la seguente motivazione: “Diego Perugini è un petrologo che ha dedicato la sua attività a ricerche sulle dinamiche non-lineari dei processi ignei, affiancando alle discipline tradizionali del settore approcci di natura fisica, matematica, computazionale, attraverso l'applicazione della teoria del caos e dei frattali. Il cambio di paradigma in petrologia così ottenuto ha trovato esteso riscontro internazionale, come testimoniato dall'assegnazione dell'ERC Consolidator Grant CHRONOS. Per l'innovazione scientifica introdotta, Diego Perugini è pienamente meritevole del Premio Tartufari”. 

Al Prof. Perugini sono giunti anche le congratulazioni del Magnifico Rettore dello Studium, professor Maurizio Oliviero: il prestigioso riconoscimento – ha sottolineato il Rettore -  dà lustro all’intero Ateneo di Perugia. 

Il Premio Internazionale “Luigi Tartufari” 2020 riguarda quattro discipline: la Matematica, la Fisica-Chimica, le Scienze biologiche e le Geoscienze, ambito per il quale è stato appunto insignito Diego Perugini, professore associato di Petrologia al Dipartimento di Fisica e Geologia dell’Ateneo perugino, ex aequo con la professoressa Isabella Raffi.  

Assegnato senza concorso in seguito a segnalazioni dei Soci Lincei e dei Presidenti delle maggiori Accademie italiane e straniere, il Premio costituisce un riconoscimento di altissimo profilo scientifico, volto a sottolineare il significativo apporto dato dal professor Perugini alla crescita delle Geoscienze.  

"Il professor Perugini - spiega l'Università di Perugia - , infatti, è stato un pioniere negli aspetti fondamentali della petrologia ignea e della geochimica e della loro applicazione ai processi vulcanici e alla geodinamica. Nel corso della sua attività di ricerca ha integrato le discipline geologiche tradizionali con forti competenze fisiche (dinamica dei fluidi, fisica delle rocce), matematiche (teoria del caos, geometria frattale), computazionali (modellazione numerica) e tecniche (microanalisi, vulcanologia sperimentale e petrologia). Si tratta di un approccio scientifico non convenzionale particolarmente ampio, frutto anche di una formazione maturata attraverso numerose esperienze di ricerca in varie università straniere fra le quali Monaco di Baviera, Parigi, Varsavia e Salonicco. Perugini ha identificato e sviluppato modelli per nuovi processi non ancora noti nei sistemi magmatici: nei suoi lavori ha combinato lavori sperimentali e studi dettagliati di campioni naturali, al fine di gettare nuova luce su processi geologici che sarebbero stati impossibili da studiare con le tradizionali tecniche di indagine. Questi risultati hanno permesso di compiere un coraggioso passo avanti in ambito vulcanologico e petrologico e hanno dato modo alla comunità scientifica di guardare ai processi geologici da una nuova e sorprendente prospettiva". 

Il Prof.Perugini ha già ricevuto il premio Angelo Bianchi della Società Italiana di Mineralogia e Petrologia, è fellow della Fondazione Alexander Von Humboldt (Germania), “scientist in charge” per l’Ateneo perugino del Progetto europeo ITN “VERTIGO” e Principal Investigator del progetto europeo ERC-Consolidator Grant “CHRONOS”.  

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All’Università degli Studi di Perugia ha fondato il Gruppo di Petro-Vulcanologia, che effettua esperimenti innovativi utilizzando composizioni magmatiche naturali per lo studio del magmatismo e del vulcanismo. Il team utilizza i più alti standard scientifici, con i quali ha conseguito risultati e ottenute risposte che hanno aperto nuovi scenari sulla comprensione della complessità dei processi geologici del pianeta Terra.  

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