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Coronavirus, famiglie giovani e italiane, ecco chi sono i nuovi poveri che chiedono aiuto alla Caritas

Aumenta del 30% il numero di persone che si rivolge agli empori della solidarietà di Perugia, solo San Sisto costituiscono il 37% del totale

"Il diffondersi dell’epidemia da Coronavirus determina una forte espansione della povertà. Si contraggono i flussi di reddito delle famiglie, in particolare dove è presente lavoro indipendente e lavoro a tempo determinato". A sostenerlo è l’economista Pierluigi Grasselli, direttore dell’Osservatorio sulle povertà e l’inclusione sociale dell’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve, presso la Caritas diocesana, nel presentare il “Piano per una protezione sociale universale contro la crisi” a cui ha aderito anche la Caritas italiana.

Il quadro, parziale, della povertà nel territorio della diocesi di Perugia viene dai dati più recenti sull’attività dei quattro empori Caritas di Perugia-Città della Pieve: nel mese di marzo 2020 c’è stato un incremento del 30% di fruitori solo in quello di Perugia rispetto allo stesso mese del 2019 ed emerge l’aumento di richieste di aiuti materiali di prima necessità delle famiglie giovani e italiane residenti nelle due zone industriali di San Sisto e Ponte San Giovanni. Solo a San Sisto le famiglie italiane fruitrici del servizio empori contano per il 37%.

"Alla povertà da crisi economica preesistente al contagio – evidenzia Grasselli – si somma quella legata al Covid-19, che colpisce in particolare persone sole, rifugiati, disabili, badanti, lavoratori in nero … E si manifesta subito l’insufficienza delle risorse dell’intervento iniziale a livello governativo. A livello nazionale come in Umbria, Caritas moltiplica e intensifica le sue attività espandendo i servizi tradizionali, magari modificandone le modalità di erogazione, e offrendone di nuovi, collaborando con altre associazioni, con Enti locali e Protezione civile".

La Caritas Italiana di fronte al diffondersi "dell’impoverimento e dell’acuirsi delle disuguaglianze, e dell’esigenza primaria di mettere in sicurezza il presente … per costruire la fiducia necessaria ad affrontare il futuro – annuncia l’economista Grasselli – ha aderito alla proposta di un ‘Piano per una protezione sociale universale contro la crisi’. Il Piano si prefigge di predisporre un sostegno immediato e straordinario per i poveri, ma anche per tutte le situazioni di bisogno presenti nella popolazione complessiva, e cominciando a preparare gli interventi necessari per la fase successiva, coinvolgendo le molteplici realtà impegnate su questi fronti, compreso il terzo settore".

Tra le nuove misure proposte, eccezionali e a tempo c’è il sostegno di emergenza per il lavoro autonomo, di importo variabile secondo le diverse situazioni, e il reddito di cittadinanza per l’emergenza, con un allentamento dei vincoli di accesso e una semplificazione e velocizzazione delle procedure.

Il cardinale Gualtiero Bassetti ha visitato, infine, la sede della Caritas diocesana di Perugia, presso il ‘Villaggio della Carità’, dove sono situati il Centro di ascolto diocesano e l’emporio della solidarietà ‘Tabgha’. "Mi metto anch’io dalla vostra parte – ha detto il presule – perché, anche se non servo la gente con le mani, cerco di servire la mia diocesi e l’Italia con il cuore, con tante preoccupazioni e sofferenze. I “cinque pani e i due pesci” che abbiamo, li dobbiamo mettere a disposizione attraverso la nostra generosità, che poi si traduce in mille forme di aiuto e di sostegno al prossimo".

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