Lavori in corso al portone dell’Oratorio del Santissimo Sacramento, alla Pesa

All'opera il restauratore Gustavo Sanchirico. Nel passato, oltre che sede dell'oratorio, ospitò un piccolo teatro parrocchiale

Lavori in corso al portone dell’Oratorio del SS.mo Sacramento, alla Pesa. All’opera il restauratore Gustavo Sanchirico.

Un progetto che si realizza: quello di riportare a dignità il portone dell’Oratorio adiacente alla chiesa parrocchiale di Santa Maria Nuova.

Quell’antico manufatto era in condizioni trascurate, anche in ragione dei trattamenti inadeguati ricevuti nel corso degli anni. Patine nere, costituite da mani sovrapposte di sostanza catramosa che fa perdere al legno bellezza e identità, nascondendone le venature sotto una crosta nera indifferenziata che lo snatura. È successo qualcosa di simile anche allo splendido portone della chiesa di Santa Maria Assunta in Monteluce, con sculture a rilievo di pregevole fattura, annebbiate da strati nerastri.

Il parroco “in cattedrale”, don Mario Stefanoni, ha incaricato dell’intervento il principe dei restauratori del legno, Gustavo Sanchirico, uomo di fiducia della curia, accreditato da innumerevoli lavori sulle chiese perugine. Suoi gli interventi, fra l’altro, al portale del Bastoni in cattedrale, ma anche al portone della chiesa del Gesù, a quello dell’arcivescovado e tanti altri.

Il portone dell'Oratorio parzialmente sverniciato-2Gustavo ha iniziato la sverniciatura (foto), quindi procederà al risarcimento delle parti deteriorate o mancanti e alla successiva finitura.

Il lavoro riveste particolare significato per gli abitanti della Pesa e per l’Inviato Cittadino. Troppi ricordi ci legano a quel luogo che fu sede di oratorio e di un teatrino, dove si esibirono Giacomo Paris, prima che divenisse frate francescano. Lì debuttò, a cinque anni, l’attrice perugina Fausta Bennati, col gruppo “Le piccole lucciole”, diretta dal papà e accompagnata al pianoforte dalla mamma. Lo ricorda, in toni di accorata nostalgia, anche l’avvocato Dante Magnini nei suoi libri di storie perugine.

Un auspicio: sarebbe ora, se non mancasse la vil moneta, di porre mano al restauro del portale della chiesa che fu incendiato da anonimi sciagurati qualche anno fa, quando quel luogo era in restauro e accessibile dai balordi che asportarono oggetti sacri e perfino i putti lignei degli altari. Per una dose in più!

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Il portone, lesionato e sbruciacchiato, giace sul transetto di sinistra in attesa di un costoso ripristino. Chissà se si troveranno mai i soldi per restaurarlo e rimetterlo al suo posto. Sognare non è peccato, la speranza è virtù cardinale. Da perugini persuasi e innamorati, non ci resta che coltivare i sogni e nutrire la speranza.

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