INVIATO CITTADINO Quel parcheggio alla Pesa si farà, ma i mugugni sono tanti

La zona interessata è via del Geranio-Via delle Clarisse, con ingresso sotto allo storico piazzale di Monteluce

Il parcheggio della discordia. Quell’area di sosta alla Pesa si farà, ma i mugugni sono tanti. Eppure, si dice: “È utile per la vivibilità della zona, completamente sprovvista di parcheggi. Tanto che le attività economiche languono e chi va al cinema al Post Mod rischia costantemente (e qualche volta prende) la multa”. Committente, la Società immobiliare ADIL. Progetto dell’architetto Riccardo Bartolucci e del geometra Claudio Cinti, che è anche direttore dei lavori. Impresa esecutrice Rossano Giovagnoli.

La realizzazione odierna radica nell’antico. Già la giunta Locchi ne discusse e rinviò il progetto ritenendolo inadeguato per capienza. Tanto che si propose una progettazione più ampia, mai resa ufficialmente nota.

Oggi sono in corso i lavori, sotto la dicitura: “Interventi per la riqualificazione di un’area destinata a parcheggi privati, in forza del piano attuativo di iniziativa privata, approvato con DCC n. 55 del 4/5/2005”.

Il tutto provvisto del titolo abilitativo SCIA, con debita autorizzazione paesaggistica del 14/12/2017.

La zona interessata è via del Geranio-Via delle Clarisse, con ingresso sotto allo storico piazzale di Monteluce, dove abbiamo giocato da ragazzi. Per intenderci, il parcheggio è compreso tra quello della scuola elementare e la sottostante via Enrico dal Pozzo, ossia la strada per il cimitero, sotto la Porta di San Simone del Carmine.

Si entra da via delle Clarisse. Per chi – una volta parcheggiato – non voglia ripercorrere l’accesso a ritroso e rientrare in via delle Clarisse, delle comode scalette consentiranno di scendere dal parcheggio in via del Geranio, per poi risalire, attraverso le rampe pedonali, allo Slargo della Pesa. In prossimità della pizzeria, dove un tempo ebbe sede la storica trattoria Da Argentino e quello che per anni fu definito “palazzo della vergogna” (oggi restituito a dignità).

Intorno a questo progetto si sono dipanate interrogazioni e pressioni di ogni genere. Che, ad oggi, non sono finite. La gente della Pesa è prevalentemente favorevole all’opera.

Non così alcuni residenti di prossimità che temono un incremento delle esalazioni dei gas di scarico, del rumore, del movimento di automezzi. Il tutto interpretato come sensibile peggioramento delle condizioni di (in)vivibilità della zona. È giusto che si evidenzino criticità, come è corretto ascoltare le ragioni dei residenti, favorevoli o contrari che siano. Ma i lavori sono partiti e c’è da presumere che arriveranno alla conclusione. È tutto in regola: è impossibile fermarli.

C’è stato anche chi ha segnalato all’Inviato Cittadino la resezione parziale delle radici del secolare cedro del Libano soprastante, ubicato a fianco della scuola Primo Ciabatti, tutelato come bene ambientale. La circostanza sarà da appurare a carico degli enti preposti alla tutela del patrimonio vegetale storico urbano.

I lavori procedono. Al momento sono stati conferiti camion di breccia per il fondo. Se non ci saranno blocchi, prima di Natale il parcheggio sarà operativo. 

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