Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Attualità

La nuova vita di Ponte San Giovanni, il maxi progetto per l'area ex Palazzetti

Belardi (Unipg): "Demolizione e superfetazione, sarà un vero e proprio landmark"

Diventerà "una sorta di “città malleabile” che, in virtù della propria visibilità non soltanto dalla Ferrovia Centrale Umbra e da Via Adriatica, ma anche e soprattutto dalla Ferrovia Foligno-Terontola e dal viadotto del Raccordo Autostradale Perugia-Bettolle, si propone come un vero e proprio landmark, volto a comunicare la vocazione della città di Perugia per l’innovazione sostenibile". Nome 'in codice' PS5G.

La nuova vita di Ponte San Giovanni e dell'area ex Palazzetti comincia dal progetto promosso dal Comune di Perugia nell’ambito del bando Pinqua (Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare) e redatto da due équipe dell’Università di Perugia che hanno lavorato in sinergia con l’Ufficio Tecnico del Comune di Perugia (architetto Franco Marini, architetto Stefania Papa) e di Ater Umbria (ingegnere Marco Barola, architetto Marco Larini). A coordinare tutta l'operazione l'assessore comunale all'Urbanistica, Margherita Scoccia. 

L'Università degli Studi di Perugia ha schierato due team per 'disegnare' il domani di Ponte San Giovanni: il progetto architettonico è stato redatto da una équipe del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale coordinata dai professori Paolo Belardi e Valeria Menchetelli (architetto Giovanna Ramaccini, architetto Riccardo Amendola, architetto Monica Battistoni, architetto Felice Lombardi, ingegnere Carlo Regni, architetto Camilla Sorignani), mentre il progetto energetico è stato redatto da una équipe del Dipartimento di Ingegneria coordinata dai professori Franco Cotana e Anna Laura Pisello (ingegnere Cristina Piselli, ingegnere Chiara Chiatti, ingegnere Ilaria Pigliautile). 

Come spiega il professor Paolo Belardi "il progetto di riqualificazione dell’area ex Palazzetti di Ponte San Giovanni, eleggendo a strumenti compositivi due tipologie d’intervento che in genere sono demonizzate quali la demolizione e la superfetazione, è fondato su cinque azioni volte a garantire il conferimento al nuovo complesso multifunzionale di cinque aggettivi - sostenibile, sociale, smart, sperimentale, salubre -  che sono sinonimi, nella contemporaneità, di un’elevata qualità abitativa". Dai cinque aggettivi arriva il motto: PS5G. 

E ancora: "Attualmente  - sottolinea il professore ordinario di 'Composizione architettonica e urbana' dell'Unipg - l’area ex Palazzetti è contrassegnata da quattro grandi condomini residenziali: due più grandi, che nel progetto sono stati ribattezzati “A” (a cavallo tra la via Adriatica e la linea ferroviaria FCU) e “D” (prossimo al viadotto del raccordo autostradale Perugia-Bettolle), e due più piccoli, che nel progetto sono stati ribattezzati “B” (prospiciente il supermercato CONAD) e “C” (eretto lungo via Adriatica)".

Questo è il punto di partenza del progetto. Da qui partono gli aggettivi e le operazioni per la riqualificazione. "Dall'aggettivo 'sostenibile' - spiega Belardi - deriva l'azione 'attuazione di demolizioni parziali'. Il progetto prevede una rarefazione preliminare volta a ridurre drasticamente sia la densità edilizia (con una riduzione delle volumetrie oltre il 50%: da 72.000 mc a 35.000 metri cubi) sia la densità delle unità abitative (con una riduzione della numerosità pari a circa l’80%: da 193 a 40) che saranno contrassegnate da un’elevata classe energetica e da un’invidiabile dotazione di servizi condominiali".

Seguono 'sociale' e 'introduzione di spazi collettivi'. "Al di là delle ampie aree pedonali  - aggiunge Belardi - e delle stazioni di bike-sharing previste a livello terreno, i sei livelli dell’edificio “D” sono previsti svuotati perimetralmente in modo da diventare altrettante piazze coperte capaci di ospitare un mix di attività culturali e ricreative volte a favorire l’integrazione sociale e generazionale: dalle serre al mercato ortofrutticolo, dal pub ai box dedicati alle prove delle band e dei dee-jay". 

Terzo aggettivo: 'smart'. Azione collegata: dotazione di spazi multifunzionali. Il che significa che "al livello terreno dell’edificio “A” sono previsti spazi per alcune attività commerciali, mentre al primo livello dello stesso edificio “A”, svuotato perimetralmente, sono previsti servizi condominiali quali aree per lo smart working, aree per il fittness e un giardino sensoriale dedicato alla fruizione dei residenti delle unità abitative speciali ivi previste. Al livello terreno dell’edificio “C” è previsto un asilo-nido con annesso spazio verde recintato".

Il quarto punto, invece, è 'sperimentale' e prevede l'"inserimento di innesti autonomi". Nell’edificio “A”, prosegue il professor Belardi, "è prevista l’addizione virale di superfetazioni leggere in carpenteria lignea volte a garantire l’attrattività delle unità abitative: 4 ville-attico, molti bow-window aggettanti. L’edificio “D” è previsto attrezzato con arredi e/o moduli abitativi di recupero, capaci di garantire un’immagine multiforme e variabile. Il giardino ricavato nell’impronta dell’edificio “C” è attrezzato con alcuni container di recupero volti a ospitare una succursale del parco archeologico “Volumni” riservata alle attività laboratoriali scolastiche".

Ultimo aggettivo: 'salubre'. E il progetto prevede la 'disseminazione di superfici verdi'. Il progetto, conclude Belardi, "elegge la componente vegetazionale a materiale edilizio: sia disponendo il verde in senso orizzontale, per garantire un sistema diffuso di piccoli giardini (tanto a livello terreno quanto a livello delle coperture), sia disponendo il verde in senso verticale, per schermare lo scheletro dell’edificio “D” migliorando le condizioni ambientali delle attività sociali ivi previste. La piazza, che è prevista completamente pedonale, avvolge gli edifici ed è attraversata da un percorso ciclabile, mentre il primo livello del parcheggio sotterraneo è destinato in parte a posti auto pubblici, in parte a posti auto privati e in parte a stazione di ricarica per autovetture elettriche". 

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La nuova vita di Ponte San Giovanni, il maxi progetto per l'area ex Palazzetti

PerugiaToday è in caricamento