rotate-mobile
Attualità

Tanti abbonamenti e pochi autobus, la rabbia dei genitori: "Studenti rimasti a piedi e noi costretti ad andare a prenderli"

Neanche una settimana di scuola e già emergono problemi per il trasporto pubblico: "Abbiamo sottoscritto e pagato un abbonamento, ma i disservizi lo rendono inutile"

Genitori infuriati per i disservizi del sistema di trasporto pubblico, in relazione al trasporto scolastico. Oltre al rinnovo degli abbonamenti da effettuare allo sportello e non per via telematica e all’impossibilità di rateizzare gli abbonamenti scolastici, nella prima settimana di scuola sono stati segnalati altri disservizi.

A partire dalle telefonate dei ragazzi che all’uscita da scuola non hanno trovato il bus ad aspettarli. “Buongiorno la scuola è iniziata ieri (mercoledì 14 settembre, ndr) e mio figlio e tanti altri ragazzi sono stati lasciati a piedi dagli autobus – scrive una mamma a Perugia Today - I ragazzi provenienti da Magione all’uscita di scuola non sono stati riportati a casa dall’autobus, questo dopo che abbiamo pagato la bellezza di 420 euro di abbonamento. Siamo indignati da tutto ciò, con genitori che sono stati costretti a lasciare il posto di lavoro per sopperire ad un disservizio che noi abbiamo pagato profumatamente”.

I racconti dei genitori si susseguono, tra chi è riuscito a prendere il bus davanti a scuola, ma poi è rimasto a piedi alla stazione perché il mezzo era già partito o pieno. “Non ci sono abbastanza bus e i ragazzi rimangono a piedi – ci dice un altro genitore - E noi siamo costretti ad andare a riprenderli dopo che abbiamo pagato l’abbonamento. Le navette dalla scuola di Piscille sono pochissime e strapiene e non tutti riescono ad andare a Fontivegge per la coincidenza verso casa”.

“Tanti abbonamenti e pochi bus, abbiamo sottoscritto e pagato un abbonamento, ma i disservizi lo rendono inutile” dice, sconsolato, un altro genitore.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Tanti abbonamenti e pochi autobus, la rabbia dei genitori: "Studenti rimasti a piedi e noi costretti ad andare a prenderli"

PerugiaToday è in caricamento