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Pietrafitta, che ne sarà della centrale? "Interlocuzione continua con Enel"

L'assessore regionale Fioroni risponde all'interrogazione della consigliera Pd Meloni

Che ne sarà della centrale di Pietrafitta e della riqualificazione? "Con Enel abbiamo una continua interlocuzione che deve tenere collegati i due siti di Bastardo e Pietrafitta". L'assessore regionale Michele Fioroni ha risposto in consiglio regionale all’interrogazione a risposta immediata con cui Simona Meloni (Pd) chiedeva chiarimenti "sugli intendimenti della Giunta regionale riguardo allo stato di attuazione del protocollo d'intesa sulla riqualificazione dell'area industriale di Pietrafitta". 

L’interrogazione, spiega la Regione Umbria, "si riferisce al protocollo firmato, il 9 maggio del 2019, dai comuni di Piegaro e Panicale, Regione Umbria ed Enel Produzione, e mirato alla riqualificazione dell’area industriale di Pietrafitta. L’accordo si inseriva all’interno dell’accordo quadro del 2016, tra Regione ed Enel, relativo al Progetto Futur-E per la riqualificazione degli impianti termoelettrici italiani a fonti fossili non più attivi o in fase di dismissione".

La consigliera regionale del Pd ha chiesto chiarimento sullo "o stato di attuazione del protocollo e i tempi previsti per dare seguito agli intendimenti assunti tra le parti; quali sono i progetti rispetto alle aree della vecchia centrale a turbogas; quali sono gli intendimenti della Giunta e di Enel in merito alle aree di proprietà di Valnestore Sviluppo, e per i terreni della vecchia miniera". Meloni ha anche chiesto "se la Giunta intende sostenere la logica e naturale richiesta dei Comuni, esortando Enel ad una visione complessiva del territorio di Pietrafitta che abbracci non solo il nuovo, ma anche le sue proprietà oggi dismesse e maggiormente quelle un tempo alienate, affinché vi sia una visione complessiva dell’intero sito industriale per una sua completa e definitiva riconversione. E se saranno presi in considerazione i futuri canali di finanziamento europei e regionali, compreso il Recovery fund, sul tema delle energie rinnovabili, lo sviluppo sostenibile e la mobilità elettrica, considerando che saranno tutti temi cardine della nuova programmazione".

L’assessore Michele Fioroni ha risposto che "la questione va inserita in un quadro più ampio e riguarda le previsioni inserite nel Piano nazionale integrato dell’energia che prevede l’uscita della produzione a carbone, in Italia, entro il 2025 e la conversione dunque delle ex centrali a carbone. La questione va vista insieme a quella presente a Bastardo e sulla base di questo si caratterizza l’interlocuzione tra Regione ed Enel con l’obiettivo di costruire una strategia della sostenibilità in Umbria con dinamiche di specializzazioni ben definite".

Come ha spiegato Fioroni "la prima parte riguarda il Piano Futur-e (riqualificazioni centrali elettriche) che abbiamo definito di ‘grandi sogni’, prevedeva infatti un’alienazione patrimoniale mascherato da piano per l’innovazione. Su questo stiamo interloquendo con Enel. Il tema dell’area di Pietrafitta vede il primo ‘piano’ addirittura nella Giunta ‘Lorenzetti’ con l’idea di un parco tecnologico puntando sulle ‘rinnovabili’ di cui si perde traccia nelle successive amministrazioni, della stessa parte parte politica. Viene di nuovo in evidenza nel 2016 con un primo accordo che non trovò alcuna attuazione concreta, se non con la firma di un protocollo nel maggio 2019 in cui viene definita una dichiarazione di intenti. Va tenuto conto che l’area in questione è anche ‘vittima’ di un’altra pagina come quella della Valnestore sviluppo. Più volte è stato chiesto, anche in ambito parlamentare di inserire l’area di Pietrafitta tra i siti di interesse nazionale per poter attivare una politica mirata di sviluppo".

Ad oggi, ha concluso l'assessore regionale, "c’è l’impegno di Enel di investire parzialmente su un progetto legato alle rinnovabili (fotovoltaico da 20 megawatt) ed un sistema di accumulo. Sono stati investiti 15milioni di euro per il miglioramento dell’eccellenza tecnologica in tema di sostenibilità. Enel, di fatto, ha avviato il procedimento amministrativo di bonifica per favorire il ripristino ambientale dell’area. Con Enel abbiamo una continua interlocuzione che deve tenere collegati i due siti di Bastardo e Pietrafitta".

Nella replica, Meloni ha ricordato che "da 20 anni ci sono questioni non risolte. Ormai è il tempo delle azioni e non delle progettualità poi non realizzate. Va cambiata marcia da parte di tutti gli attori interessati". 

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