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Una "pietra d'inciampo" per ricordare il carabiniere Galileo Bacelli, internato e morto in Germania

La posa davanti al Comando Legione Carabinieri di Firenze dove il militare di Mantignana prestava servizio nel 1943 e dove venne fatto prigioniero

Una “pietra d’inciampo” per ricordare un carabiniere di Mantignana, internato e morto in Germania durante la seconda guerra mondiale.

La “pietra d’inciampo” è stata posata davanti alla Legione Carabinieri di Firenze, su mia proposta di Antonino Zarcone delegato della Military Historical Center Toscana, a memoria del carabiniere perugino Galileo Bacelli, deportato in Germania dopo l'occupazione nazista di Firenze.

Il carabiniere Galileo Bacelli nasce a Mantignana di Corciano il 24 maggio 1901. Dal 15 aprile 1920 al 14 aprile 1925 presta servizio nell'Arma dei carabinieri reali. Congedatosi, si sposa con Nazzarena Foiani, dalla quale ha tre figli: Rosmunda, Clito e Nerio. Richiamato alle armi nel dicembre 1940 ed assegnato alla Legione Carabinieri Firenze, resta in servizio fino al settembre 1943. Catturato dai tedeschi e deportato in Germania in un campo di lavoro, muore a Lintorf l'8 maggio 1945 e seppellito nel cimitero del campo. Recentemente i suo resti sono stati riportati a casa.

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