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Piazza IV Novembre, scontro tra cani, ci rimette uno dei padroni: morso al polpaccio

Sul posto anche la Polizia. Polemiche sull'arrivo dell'ambulanza più volte sollecitata per via della profonda ferita subita da un uomo dopo lo scontro tra i due cani

Scontro tra cani in piazza IV Novembre… e uno dei padroni ci rimette il polpaccio. Erano da poco passate le 11 quando un grosso cane bianco, sfuggito al controllo della padrona, ingaggia uno scontro con un cane nero, anche lui maschio, ai piedi delle scalette della cattedrale sul fianco che guarda Porta Sole. La persona morsa è stesa a terra e in suo soccorso accorrono alcuni passanti e due agenti della Polizia di Stato. L’individuo perde abbondantemente sangue dalla cospicua ferita, tanto che si vedono le strutture interne, ossee e tendinee. Viene immediatamente allertato il 118, ma la risposta è “non abbiamo mezzi disponibili”.

È a questo punto che uno degli agenti s’infuria e sollecita l’invio dei soccorsi, ma dall’altro capo del filo rispondono allo stesso modo. Il colloquio fra i due assume toni concitati e l’operatore del 118 si rifiuta di fornire il proprio nominativo e continua a ripetere “operatore 2”. Intanto, il poliziotto chiede a un collega della Centrale che vengano acquisite le registrazioni. La rabbia monta fra la gente che si chiede come sia possibile accettare una situazione del genere.

“Peraltro – osserva uno degli astanti – con la fiera in corso e tutta la gente che gira in centro, dovrebbe esserci sul posto l’ambulanza, come ho visto personalmente ieri”. “Saranno tutte al Pian di Massiano, alla Fiera grande”, osserva un altro. Che aggiunge: “Lì certamente, ce ne sono parecchie, pronte a soccorrere. Qui, invece, c’è bisogno di soccorso e non ce n’è una!”.

Come sia, fra chiamate reiterate e proteste, dopo oltre mezz’ora arriva l’ambulanza che carica in barella il giovane e presta un primo soccorso. Ad altri stabilire colpe ed eventuali responsabilità. Il cronista è accorso, qualche minuto dopo il fatto, sollecitato dall’amico Gianluca Papalini, defensor civitatis. Intanto è da stabilire quale cane abbia morso la vittima. La padrona del cane bianco mostra all’Inviato Cittadino la bocca del suo cane, perfettamente netta di sangue. A parte i canini sviluppati, quella bestia ha dei dentini da latte che difficilmente avrebbero potuto produrre quel danno. Peraltro, si tratta di un cane vaccinato, cippato e…assicurato. Questo almeno sul piano della responsabilità civile.

Il cane del ferito era da lui tenuto al guinzaglio. E gli è stato vicino dal primo all’ultimo momento. Quello della signora deve aver strappato, ma saranno altri a verificare la circostanza. Quello che meraviglia, in negativo, è il lasso di tempo intercorso tra la chiamata e l’arrivo del soccorso. Mentre quel giovane stringeva i denti dal dolore e una larga macchia di sangue imbrattava la pavimentazione in Piazza Grande.

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