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La Fontana di Aldo Rossi, in piazza del Bacio, marca visita e c’è chi lavora alla sua valorizzazione

L’opera, a torto o a ragione definita da alcuni “un vero obbrobrio”, mostrava i segni del tempo: mattonelle di rivestimento in distacco, stuccature saltate, annerimento palese

La Fontana di Aldo Rossi, in piazza del Bacio, marca visita e c’è chi lavora alla sua valorizzazione. L’intervento – effettuato dalle mani sapienti della restauratrice Francesca Drisaldi – avviene nel quadro degli “Interventi di spettacolarizzazione delle Fontane di Piazza del Bacio e di Piazza delle Fonti di Veggio”. Si tratta del Bando per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane, dei Comuni Capoluogo di Provincia…. (DPCM 25 maggio 2016).

La Drisaldi ha posto mano anche al lavoro sulla opera in Piazza Fonti di Veggio, afflitta da diversi malanni: in primis quello delle infiltrazioni di umidità. Ne abbiamo ampiamente riferito, con apprezzato corredo di immagini (leggi qui).

In piazza del Bacio, l’opera di Aldo Rossi, (a torto o a ragione, definita da alcuni “un vero obbrobrio”), mostrava i segni del tempo: mattonelle di rivestimento in distacco, stuccature saltate, annerimento palese. L’opera della Drisaldi è consistita non in semplici ritocchi, ma in un lavoro accurato che ha investito l’intera, ampia superficie del manufatto. Si è trattato di impacchi e pulizia con spazzolino, a forza di olio… di gomito.

“Il colore delle stuccature – afferma la restauratrice – è frutto di numerose prove. La Soprintendenza ha imposto una tonalità che risultasse il più vicina possibile a quella originale delle lastre”. Il risultato le dà ragione.

Oltre al restauro, è prevista la messa in sicurezza e la valorizzazione estetica. Tanto che, approvato il progetto della ditta perugina Cosmos, si è in fase esecutiva tanto per l’illuminazione, quanto per il montaggio delle telecamere di controllo. Anche per rendere meno facile di quanto non sia finora lo sfregio effettuato da writer e imbrattatori di bassa lega. Francesca ha avuto il suo daffare per rimuovere scritte vergate con lo spray. La più recente, ACAB (All cops are bastards – Tutti i poliziotti sono dei bastardi), pare si riferisse alle forze dell’ordine che presidiano la zona. Probabilmente, è da considerare il semplice frutto di teste bacate il cui scopo di vita è quello di arrecare danno alle cose comuni.

Oltre al restauro delle superfici, c’è da intervenire sulla parte idraulica. Ma questo è compito di professionisti di altra specializzazione. Abbiamo personalmente verificato che il tubo di adduzione della parte idraulica, posto alla sommità della scalinata, è marcio di ruggine (foto). Così come va messo sotto tutela lo zampillo d’uscita dell’acqua e relativo percorso di discesa.

L’opera fu donata alla città dalla ditta Del Favero, costruttrice della conurbazione della Nuova Fontivegge, nel 1988 (foto della targa). A breve, il lavoro sarà concluso e la Fontana recupererà l’originaria e “futuribile” bellezza. Anche se c’è chi la denigra, paragonandola a una cappella cimiteriale. De gustibus… .

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