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Un piano "ecologico" per la gestione regionale dei rifiuti, la proposta delle associazioni di cittadini

Capofila dell'iniziativa il Coordinamento Umbria Rifiuti Zero, la regione dialoga con i cittadini e si mette all'ascolto delle proposte basate sull'economia circolare

Il Coordinamento Regionale Umbria Rifiuti Zero, comitato di cittadini che crede fermamente nella possibilità di vivere in un ambiente più sano, forte di un’esperienza e un’attività di documentazione ormai decennale, è pronto per dialogare con le istituzioni che nella nostra regione si occupano della gestione dei rifiuti. E lo fa con una proposta estremamente concreta, presentata sabato 23 Maggio nel corso di una conferenza stampa virtuale alla quale ha preso parte anche Giuseppe Rossi, direttore tecnico dell’AURI (Agenzia Umbra Rifiuti e Idrico). La presenza di questa istituzione ha confermato la disponibilità e l’apertura da parte degli amministratori alla collaborazione con i cittadini (specialmente quando sono ben formati come nel caso del Coordinamento Rifiuti Zero).

Ecco quanto proposto alla Giunta Regionale, in materia di gestione dei rifiuti, dal Comitato, assieme a molti altre associazioni di cittadini:

Linee Guida per il nuovo Piano d’Ambito per la gestione dei rifiuti

1. Priorità assoluta agli obiettivi di prevenzione e riduzione dei rifiuti, attuando le buone pratiche già elaborate e sperimentate con successo in altri contesti, esigendo il correlativo impegno massimo dei gestori 

2. Implementazione e incentivazione del compostaggio domestico e di comunità visto che la frazione organica-umida incide per il 30% circa della produzione ed è quello che crea più problemi di raccolta e decoro urbano 

3. Implementazione e incentivazione dei centri del recupero/ riuso collegandoli alle filiere della riparazione (vedi RAEE) 

4. Raccolta Differenziata Porta a Porta su tutto il territorio, fissando obiettivi stringenti per i Comuni e i gestori sulle quantità di rifiuti residui 

5. Tariffazione puntuale nel più breve tempo possibile con l’obiettivo di far pagare solo ciò che non si differenzia 

6. Impianto di Trattamento a freddo dei rifiuti residui con recupero di materia seconda, o “fabbrica dei materiali”, a servizio di tutto il bacino regionale 

7. Implementazione del progetto “Plastic free” in tutta la ragione.

“Per garantire che i risultati attesi nella gestione dei rifiuti siano effettivi, controllabili e duraturi,  - affermano in una nota i referenti del Coordinamento Umbria Rifiuti Zero - occorre avviare un cambio di prospettiva anche nell’economia regionale e puntare a valorizzare le esperienze di economia circolare, sperimentando l’attivazione di alcuni “ecodistretti” ognuno con le sue caratteristiche e vocazioni ma coinvolgendo tutti i soggetti interessati al territorio come bene comune ed attuando i principi di trasparenza e partecipazione”.

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