Giovedì, 23 Settembre 2021
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Finalmente prossima l’inaugurazione della piaggia intestata al nome e alla memoria di Alfredo De Poi

È prevista entro la prima metà del mese di settembre. Già sistemata la tabella toponomastica nei due imbocchi, superiore e inferiore

Finalmente prossima l’inaugurazione della piaggia intestata al nome e alla memoria di Alfredo De Poi. È prevista entro la prima metà del mese di settembre. Ce ne ha data notizia il vice presidente della Toponomastica Paolo Befani. E proprio ieri abbiamo verificato l’apposizione della tabella toponomastica nei due imbocchi, superiore e inferiore.

Sarà, prevedibilmente, una cerimonia fortemente partecipata, dato il clima di stima e amicizia che ha sempre accompagnato la persona, amatissima in città per le sue eccezionali doti di politico, di artista e di uomo.

Ieri una messa di suffragio nell’Oratorio di San Bernardino, celebrata dal francescano Massimiliano Vedova, presso il complesso monumentale di San Francesco al Prato. Location scelta dalla moglie Chiara Radi, e dai figli Sebastiano e Tommaso, per più di un motivo.

Nel convento di San Francesco ha infatti sede l’Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci. E Alfredo ha onorevolmente ricoperto la carica e la funzione di Presidente della Fondazione. Ruolo in cui si distinse per il rigore e l’efficacia della linea di politica culturale, didattica e amministrativa. A lui si deve l’iniziativa – convintamente assecondata dall’avvocato Mario Rampini – di adoperarsi per la statizzazione ormai ineludibile. E, si dice, imminente (la scadenza è vicina, il Ministro si dia una mossa!).

La Commissione Toponomastica ha effettuato una scelta coerente anche circa il luogo dell’intitolazione. Ossia la piaggia scalettata che collega la parte superiore di via Alessandro Pascoli, all’altezza della chiesina dei barbieri, con la zona mensa universitaria Adisu.

Quelle scalette sono percorse intensamente dagli studenti che si recano in mensa, ma anche da quanti debbono accedere ai Dipartimenti di Giurisprudenza (ex Mattatoio comunale, in prossimità della Porta della Palombetta) e di Economia, alla Conca. C’è da pensare che questi giovani si chiedano chi sia stato Alfredo e cosa abbia fatto di meritorio per questa intitolazione.

Lo stesso Alfredo – parlo per averlo più volte accompagnato – era solito percorrere queste scalette per andare dall’ufficio in Accademia all’Elce. Scelta, dunque, coerente per una serie di ragioni. Opzione di cui rendere merito al Comune e ai componenti della Commissione.

La prossima inaugurazione costituirà un’utile occasione per ricordare un perugino benemerito. Alfredo, col suo senso autoironico, era solito dire: “Sono nato in via Francesco Innamorati e ho frequentato le elementari Valentini. Da lì il Mariotti e poi Giurisprudenza a Palazzo Murena. Di strada ho dovuto farne ben poca”. Ma di strada Alfredo ne ha fatta, in Italia e in Europa, in ragione delle funzioni e dei ruoli ricoperti. Lasciando un segno nelle menti e nei cuori di quanti – avendolo conosciuto – non hanno potuto che volergli bene.

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