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Domenica, 26 Maggio 2024
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PERUGINERIE Errori e orrori d'arte

Quando l’arte, per equivoco, viene vista in modo ‘utilitaristico’

Quando l’opera d’arte, per equivoco, viene vista in modo ‘utilitaristico’. Errori e orrori imperdonabili.

Con un’opera concettuale del grande Colombo Manuelli, andarono a raccogliere le olive. Me l’ha raccontata, tra il riso e lo scandalizzato, l’amico Colombo in un amichevole incontro sul terrazzo di casa sua, in via Annibale Vecchi.

Ci stavamo adoperando per apporre la targa – con autore, titolo dell’opera e anno – vicino alla ciminiera dell’ex perugina. L’opera dal titolo “Per Gramsci 1989″. 

FOTO - Quando l’arte, per equivoco, viene vista in modo ‘utilitaristico’


(foto Sandro Allegrini)

Nell’operazione si era impegnato l’amico Nicola Mariuccini, che allora sedeva sui banchi del Consiglio Comunale di Perugia.

Colombo era un perfezionista: aveva disegnato un progetto perfetto e mi chiamò per verificare insieme la corretta collocazione di quella targa in cui stava scritto ‘Per Gramsci 1989. Colombo Manuelli. Pietra di Tuoro Cava del Borgia’.

Dopo l’inaugurazione e il restauro dell’opera stessa, chiacchierando a casa sua, Colombo mi raccontò che, nella sede CGIL di via Fiorenzo di Lorenzo, era collocata – dentro una bacheca – una sua opera realizzata con tute da lavoro bianche, usate e logore.

Intendeva essere un persuaso omaggio al lavoro. Ma si sa che l’arte non è sempre accessibile a tutti. O, per lo meno, non tutti sono in grado di percepirne la valenza.

Sta di fatto che, in occasione del trasferimento della sede del sindacato in via del Macello, qualcuno pensò di rompere il vetro della bacheca.

Così vennero tirate fuori quelle tute. Alla mia domanda su che fine avessero fatto, Colombo mi rispose: “Le hanno usate per andare a raccogliere le olive”.

Senza commento. Anche se, nella circostanza, l’Inviato Cittadino pronunciò parole che, almeno in questa sede, non è opportuno riferire. 

Ci ha lasciati Colombo Manuelli, artista di assoluto talento

Ho raccontato l’aneddoto nel compianto funebre (un commosso ricordo, non un “coccodrillo”) della figura di Colombo e mi piace ora ricordarlo. A perpetua memoria di una deprecabile approssimazione.

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