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Giovanna Fronduti, una perugina all'Eredità: "Un po' di Umbria e la solidarietà in omaggio a Flavio Insinna"

Il racconto: "Alla redazione ho portato Sagrantino, Baci e un panettone della Croce rossa. Non è andata, ma riproverò"

Una perugina nella puntata del 30 dicembre dell’Eredità, il gioco a premi che precede il tg delle 20, condotto da Flavio Insinna. Tra i concorrenti in gara due ragazze sommelier, tra cui, appunto, la perugina Giovanna Fronduti. 

Convocazione alle 15 agli studi, Fabrizio Frizzi con tampone anti covid preventivamente eseguito. Camerini individuali senza trucco né parrucco, giusto una rapida consultazione con la costumista è venuta in camerino a scegliere il vestito da indossare. E poi via in “scena”

Nonostante tutto, una prestazione piuttosto soddisfacente, penalizzata da dolori psicosomatici alla schiena che l’avevano colpita poco prima di entrare nello studio, racconta Giovanna. Questo imprevisto ha parzialmente compromesso il risultato della partita, ma non il suo sorriso che l’ha portata quasi al triello, perdendo nell’ultima scalata con uno dei campioni in gara già da qualche settimana.

“Mi sarebbe piaciuto incontrare in puntata il campione Massimo Cannoletta”, per oltre 2 mesi concorrente dell’Eredità diventando simbolo di cultura e protagonista di una bella favola, ma ha deciso di lasciare la trasmissione qualche giorno fa. 

“Ho portato in regalo a Flavio Insinna e alla redazione come ringraziamento della loro disponibilità e premura alcune delle nostre eccellenze – racconta - baci Perugina, un Sagrantino passito, anche se so che Fabio è astemio, e un panettone della Croce rossa, con il quale ha voluto fare una foto con me ad inizio puntata da divulgare nei social”.

Flavio Insinna, conduttore brillante e coinvolgente, che “riesce a metterti a tuo agio e farti sentire a cara”, ha una spiccata sensibilità personale e attento alle cause di solidarietà in quanto figlio di medico.

“Ritrovarsi davanti alle telecamere dopo un lungo periodo di forzato lockdown è stato un bello stacco – afferma Giovanna - L’occupazione  principale in questo periodo per me di vuoto lavorativo è stata principalmente la Croce rossa. Mi sono voluta rimettere in gioco, dedicandomi alla solidarietà entrando in Cri come volontario,  dato che le attività principali che svolgevo per  eventi, degustazioni e video non hanno potuto avere luogo in questo indimenticabile 2020” . 

Non ce l’ha fatta purtroppo questa volta la perugina ad arrivare al triello e alla ghigliottina che avrebbe potuto permetterle di vincere qualche gettone d’oro, e risollevare un 2020 piuttosto avverso.

“Pazienza, potrò riprovare tra 4 anni sempre con il sorriso, tentar non nuoce, come mi ha esortata a fare Flavio Insinna a fine puntata”.

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