Venerdì, 19 Luglio 2024
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PERSONAGGI - Una vita su misura, una mostra per ricordare Mario Mogini, grande sarto perugino

L'esposizione è allestita al Sansalù di corso Bersaglieri

Una vita su misura. Una mostra al Sansalù di corso Bersaglieri ricorda Mario Mogini, sartore perugino. Mezzo secolo di grande sartorialità di un personaggio che si formò e partì da Roma fra gli anni Cinquanta e Sessanta.

Mario aveva frequentato le sorelle Fontana di piazza di Spagna. Ma non seppe resistere alla nostalgia dei travertini di Perugia e tornò da noi nel 1961.

Aprì in pizza Matteotti, sopra la tabaccheria Bellucci, restando in quella sede fino al 1974. Si trasferì poi in via Baglioni, dove restò fino al 1988.

A mantenerne memoria e testimonianza, abbiamo incontrato il socio messicano Victor Hugo Gilbon Acevedo. Che cominciò con Mario, nel 1980, una fattiva collaborazione, mettendosi in società a far capo dal 1994.

La sartoria è ormai divenuta un atelier di moda che vede convergere a Perugia clienti da tutto il mondo. Specie femminili, dato che questi stupendi artigiani garantiscono originalità, creatività, qualità riconosciute.

Non solo, dunque, signore e signori perugini dell’alta borghesia, ma personaggi internazionali, nomi del mondo dell’industria, della nobiltà, del business, provenienti dall’Europa e dal Canada.

Alla fine degli anni Ottanta, Mario e Victor si spostano in via Oberdan, dove restano operativi fino al 2010.

Sandra Salucci, nella sua Galleria al Borgo S. Antonio, ha esposto creazioni e memorie di artigianalità artistica che riempiono d’orgoglio perugino.

Perugia, una mostra per ricordare il sarto Mario Mogini

NOTA PERSONALE. Più di un motivo mi unisce al ricordo di Mario Mogini. Primo fra tutti il fatto che anche mio padre fosse sarto e appartenesse, come si dice, ai protetti di Sant’Omobono,  primo laico italiano della storia a essere canonizzato da un papa (Innocenzo III).

Seconda affinità, l’amore per Perugia. Mario e Victor Hugo frequentavano assiduamente gli incontri dell’Accademia del Dónca. Entrambi si sentivano perugini fino al midollo. Le due figure (Mario alto e Victor Hugo piccoletto) costituivano una coppia particolarmente espressiva. Quando la fisiognomica, nella sua diversità, annuncia una singolare affinità d’intenti e vocazione.

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