Quando a Perugia si realizzò l'impossibile: l'ultima cena di Leonardo in vetrata

Ora è in mostra il cartone col volto di Gesù

La storia (perugina) di quel capolavoro leonardesco. Quando lo Studio Moretti-Caselli realizzò… ciò che era follia sperar. Oggi è possibile vedere quel cartone preparatorio, nel 500.mo anniversario della morte del genio da Vinci.

Torniamo a quasi un secolo fa (era il 1924) quando Rosa e Cecilia Caselli accettano dal Direttore del Forest Lawn Memorial Park in California una sfida apparentemente impossibile: interpretare su vetro l’Ultima Cena di Leonardo. Ma, quello che meraviglia: con le stesse dimensioni del dipinto originale (40 mq).

In occasione della ricorrenza, lo Studio Moretti Caselli esporrà il volto di Gesù, uno dei cartoni preparatori per la vetrata dell’Ultima Cena, disegnato da Rosa e Cecilia Caselli nel 1925 e che sarà tenuto in mostra durante tutte le celebrazioni leonardesche.

Peraltro, è noto che Leonardo sbagliò tecnica: quella dell’affresco contrastava coi tempi lunghi di realizzazione e ciò comportò un rapido degrado dell’opera.

Rosa andò a Milano per studiare il capolavoro, ma rimase delusa dallo stato di deterioramento che affliggeva il dipinto.

Il miracolo del vetro ha restituito a Leonardo l’armonia dei colori e dei gesti.

Rosa e Cecilia Moretti, per ben cinque anni hanno studiato, disegnato, scelto i vetri, deciso i tagli, dipinto a punta di pennello, superato le difficoltà delle cotture, ma soprattutto hanno ricreato le emozioni che il capolavoro leonardesco ha suscitato nel 1498 e che ora possiamo rivivere dopo il restauro.

Insomma, si può meritatamente affermare che le artiste perugine del vetro hanno saputo comprendere e interpretare lo spirito di Leonardo per poi infonderlo nella vetrata.

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