Martedì, 23 Luglio 2024
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In alternativa alla Media Etruria meglio i treni low cost ad alta velocità. Accade già con successo in Spagna. Parla Trecchiodi

In alternativa alla Media Etruria meglio i treni low cost ad alta velocità. Accade già con successo in Spagna. Trenitalia pare abbia intenzione di istituire un servizio del genere. Parola del colonnello Alessio Trecchiodi.

Che dice: “Il viaggio di prova dei nuovi treni spagnoli Avlo è andato benissimo. Dal 23 giugno i primi treni ad alta velocità low cost inizieranno quindi a circolare per la Spagna. Viaggeranno a 300 chilometri orari e collegheranno Madrid a Barcellona (con fermate a Saragozza, Tarragona, Guadalajara, Catalayud, Lleida, Girona e Figueras)”.

Dunque?

“L’alta velocità ferroviaria spagnola deve essere un parametro da imitare”.

I prezzi?

“Irrisori. I biglietti ferroviari partono da 7 euro e, proprio per questi prezzi stracciati, Avlo ha già venduto 200mila biglietti per viaggiare tra le due città spagnole. Prezzi ancora più bassi per i ragazzi sotto i 14 anni (5 euro) e sono previste offerte per le famiglie.”.

Quali i benefici?

“Un po’ come si viaggia in aereo. A bordo del treno ad alta velocità si può portare una sola valigia  e una borsetta gratuitamente. Il bagaglio ulteriore è a pagamento (10 euro al momento dell’acquisto, 15 se si aggiunge successivamente e 30 se si inserisce 30 minuti prima della partenza). Infatti, sul prezzo base del biglietto, il passeggero può aggiungere altri servizi, come per esempio la scelta del posto, la possibilità di modificare o di cancellare la prenotazione”.

Si riducono i costi e anche la qualità del servizi? Come si fa a economizzare?

“Per inaugurare il nuovo servizio ferroviario ad alta velocità, l’intero treno è stato portato a un’unica classe economica eliminando anche la carrozza ristorante. Si guadagna così il 20% di capacità, ottenendo così fino a 438 posti (23 per ciascuna carrozza) con poltrone girevoli in base al senso di marcia”.

I servizi non decadono?

“Sul treno, i passeggeri possono usufruire di distributori automatici, connessione Wi-Fi, schermi e della piattaforma di contenuti Play Renfe”.

La pandemia ha influito nei ritardi?

“Il treno ad alta velocità era stato presentato a dicembre del 2019 e avrebbe dovuto debuttare ad aprile 2020. A causa della pandemia, il servizio ha subìto uno stop ed è riuscito a partire solo dopo un anno. Chissà quando ne avremo uno anche in Italia?”.


 

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