Ecco come da un libretto di assegni rubato riusciva a farsi dare dei ricchi rimborsi

Alla sbarra è finito un giovane accusato di furto e truffa. Turto è iniziato un giorno entrando in una agenzia di viaggi

Acquista biglietti per viaggi a lunga percorrenza con un blocchetto di assegni rubati, ma non parte mai e si fa rimborsare i titoli di viaggio.Con l'accusa di ricettazione (degli assegni) e tentata truffa (con i biglietti) è finita sotto processo una ragazza perugina, difesa dall'avvocato Dario Epifani.

Secondo l'accusa la giovane era entrata in possesso del libretto di assegni e aveva escogitato un trucco per guadagnare qualcosa. Andava nelle agenzie di viaggio e acquistava biglietti per viaggi a lunga percorrenza per un valore di diverse centinaia di euro. Poi non partiva e chiedeva il rimborso nei termini di legge. gli episodi contestati alla giovane: un biglietto da 730 euro e uno da 900. Il trucco è stato scoperto quando le agenzie di viaggio hanno tentato l'incasso dei titolo, scoprendo che erano bloccati in quanto provento di furto.

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