Domenica, 20 Giugno 2021
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Fiab Perugia Pedala: "Le piste ciclabili non siano un alibi per abbattere alberi in salute"

L'associazione manifesta all'amministrazione comunale le sue preoccupazioni per un progetto che dovrebbe coinvolgere il parco 'Chico Mendez': "I percorsi vanno realizzati lungo le strade e non sopra i marciapiedi o in mezzo ai parchi"

"Le piste ciclabili non siano un alibi per abbattere alberi in salute". Questo il monito dell'associazione Fiab Perugia Pedala, che affida le sue proccupazioni a un comunicato: "Apprendiamo con preoccupazione - si legge nella nota - dell’esistenza di un progetto che, come già accaduto per il parco 'Vittime della Foibe', prevede anche nei pressi del parco 'Chico Mendez' l’abbattimento di alcuni alberi in salute per far posto a una pista ciclabile che fa parte dell’itinerario dedicato alle due ruote che dovrà unire la stazione di Fontivegge all’area di Pian di Massiano". 

Un tema già affrontato nel recente passato: "Già in un nostro dossier sui lavori di riqualificazione dell’intera area di Fontivegge, realizzato assieme a Legambiente e inviato all’attenzione dell’amministrazione comunale lo scorso mese di gennaio, presentammo rilievi critici riguardo la realizzazione di percorsi ciclabili realizzati in condivisione con quelli pedonali (lo stesso concetto di itinerario ciclo-pedonale sarebbe da evitare), nonché interni a parchi, ovvero quando non direttamente coerenti con un progetto di mobilità ciclabile ma a scopo principalmente ricreativo; ciò vale a maggior ragione quando questo richiede l’abbattimento di alberi in salute".

Fiab Perugia Pedala, si legge ancora nella nota "ha sempre chiesto e continuerà a chiedere anche una maggiore dote infrastrutturale per favorire il traffico ciclistico, ma la pista ciclabile non è l’unica soluzione per raggiungere lo scopo, soprattutto se la sua realizzazione va a discapito degli alberi. In una città dove si fa enorme fatica a realizzare quel minimo di provvedimenti, tra l’altro a scarsissimo impatto economico, che agevolino la mobilità dolce, quali le corsie ciclabili introdotte con le recenti modifiche al codice della strada, le zone 30, la possibilità di utilizzare le corsie preferenziali dei bus, ecc. assistiamo alla realizzazione di piste ciclabili che vanno a scapito o dei marciapiedi o degli alberi dei nostri parchi".

Nel caso in specie, specifica ancora l'associazione, "la zona è già tranquillamente percorribile in bicicletta dal momento che insiste su traverse condominiali o addirittura già interdette al traffico automobilistico e basterebbe solamente meglio evidenziare e segnalare il percorso. Nel dossier prima citato, avevamo anche fatto proposte specifiche di corsie e piste lungo le strade esistenti. Ribadiamo che per incentivare la mobilità ciclistica, cosa di cui questa città ha assoluto bisogno, serve progettare e realizzare percorsi che siano diretti e sicuri, realizzandoli lungo le strade e non sopra i marciapiedi o in mezzo ai parchi".

Fiab Perugia Pedala insomma, "pur apprezzando che si incrementino i chilometri di piste ciclabili in città, non intende però avallare in alcun modo progetti invasivi nei confronti dell’ambiente in quella che diventa così una sorta di guerra tra poveri”.

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