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Lunedì, 27 Maggio 2024
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Perugia omaggia la scrittrice-contadina che ha lottato per il riscatto delle donne: a 100 anni dalla nascita le iniziative in onore di Rina Gatti

"Rina Gatti ci fa riscoprire l’importanza del dialogo intergenerazionale ricordandoci che tutte le persone anziane sono libri da cui apprendere”

Avrebbe compiuto 100 anni Rina Gatti, la contadina scrittrice, che con le sue opere ha stupito tutto il Paese conquistando molti lettori e soprattutto i critici. Una donna classe 1923, autodidatta ma con talento, che ha iniziato a scrivere in età matura la sua vita, la condizione della donna nel mondo contadino umbro e la speranza di una donna proiettata verso il futuro in piena emancipazione. In suo ricordo a Perugia partirà il progetto “Rina Gatti 100, le radici del futuro” - presentato oggi a Palazzo dei Priori - che prevede iniziative da realizzare con la partecipazione di soggetti pubblici e privati in occasione del centenario della nascita della scrittrice perugina.

A portare i saluti del sindaco di Perugia, Andrea Romizi, e dell’assessore alla cultura, Leonardo Varasano, è stata l’assessore Edi Cicchi. “Oggi parliamo di un programma che celebra una figura importante per la storia della città e non solo – ha detto Cicchi -. Rina Gatti ha lavorato per il riscatto della donna attraverso la scrittura lasciando un messaggio dal valore universale che ha riscosso successo ben oltre i confini del nostro Paese. Donne come lei, inoltre, abituate a dare il loro apporto fondamentale ai bilanci e alle relazioni di famiglie allargate, hanno anche posto un seme per lo sviluppo dell’imprenditoria femminile che quest’anno, per la seconda volta, celebreremo con il Premio Impresa Donna. Rina Gatti, infine, ci fa riscoprire l’importanza del dialogo intergenerazionale ricordandoci che tutte le persone anziane sono libri da cui apprendere”.

Giovanni Paoletti, figlio della scrittrice, ha sottolineato “lo sforzo comune delle associazioni promotrici, delle istituzioni e di tutti gli altri soggetti coinvolti, in particolare le scuole, cioè il Giordano Bruno, l’Omnicomprensivo Bernardino di Betto, l’Istituto Comprensivo Perugia 4, l’Omnicomprensivo Mameli Magnini di Deruta, l’Istituto Comprensivo Torgiano-Bettona. Fondamentale anche il sostegno assicurato dalla Fondazione Perugia e da operatori economici”. Secondo Paoletti, “l’impegno corale di tante realtà contribuirà a rimettere al centro dell’attenzione tematiche come il dialogo tra le generazioni, il legame con le proprie radici, la salvaguardia della memoria collettiva, il riconoscimento della specificità femminile, il valore e l’importanza della scrittura come strumento di emancipazione. Tutto condensato nel lascito, al quartiere di via dei Filosofi e quindi alla città di Perugia, della rinnovata Piazzetta Rina Gatti, orientata a divenire luogo simbolo della scrittura e della letteratura, un presidio culturale incastonato tra il quartiere, la scuola e il parco Sant’Anna, dove la scrittrice ha scritto molte delle pagine che hanno dato origine alle sue opere più famose”.

IL PERSONAGGIO - Rina Gatti, nata a Torgiano nel 1923 e morta a Perugia nel 2005, è stata protagonista di un percorso molto originale che l’ha portata, dopo una vita dedicata al lavoro e alla famiglia, a cimentarsi come scrittrice quando già era in età matura. L’impegno da autodidatta e l’evidente talento le hanno permesso di pubblicare 5 volumi (dei quali 2 postumi) attraverso i quali ha raccontato memorie e vicende ispirate all’Umbria contadina di ieri. E’ l’impegno per il dialogo tra le generazioni che l’ha distinta e portata a frequentare le scuole umbre di ogni ordine e grado negli anni precedenti la sua scomparsa, rendendola un simbolo dell’importanza della memoria e dell’impegno sociale. Impegno che l’ha resa molto attiva anche nel quartiere dove viveva e dove si trova la piazza ora a lei intitolata, mentre l’esito felice del suo desiderio di diventare una scrittrice l’ha resa un esempio di auto emancipazione femminile attraverso la scrittura.

LE INIZIATIVE – La piazza a lei intitolata dal Comune di Perugia nel 2018, nel quartiere di via dei Filosofi, presenta attualmente un fondo in terra e il progetto, con il sostegno della Fondazione Perugia e del Comune di Perugia, prevede di dotarla di nuove panchine e di elementi di arredo urbano, oltre a una nuova pavimentazione. Gli interventi porteranno anche all’abbattimento delle barriere architettoniche rendendo lo spazio più fruibile alla cittadinanza e, soprattutto, agli alunni della scuola Lombardo Radice. 

L’Università degli Studi di Perugia, grazie alla laureanda Satya Riccioni e al suo relatore, professore Paolo Di Nardo, collaborerà al progetto della piazza dove verrà installata una speciale “Panchina Rosa simbolo dell’emancipazione femminile”, appositamente realizzata da una classe del Liceo Artistico Bernardino di Betto guidata dal professore Marco Mariucci, in collaborazione con gli alunni dell’Istituto Comprensivo Pg4.

Con il sostegno della Fondazione Perugia e il patrocinio e il sostegno del Comune di Perugia, della Provincia di Perugia, del Comune di Torgiano e del Comune di Deruta, si realizzerà la messa in scena di uno spettacolo, interpretato dagli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Giordano Bruno” di Perugia,
frutto di un laboratorio teatrale condotto dalla regista Caterina Fiocchetti. Il testo dello spettacolo, basato sul libro Stanze vuote di Rina Gatti, sarà rappresentato al Teatro Morlacchi di Perugia a beneficio della cittadinanza (il 30 marzo ore 21), all’Auditorium Capitini a beneficio degli studenti del Giordano Bruno (il 3 aprile ore 10) e al Teatro di Deruta a beneficio delle scuole di Torgiano-Bettona-Deruta, area di nascita della scrittrice e luoghi di ispirazione delle sue opere (il 4 aprile ore 10).

Il 24 aprile (ore 21,15) è in programma a Torgiano lo spettacolo teatrale “Madonna” scritto e interpretato da Caterina Fiocchetti, accompagnata al violoncello da Andrea Rellini (sala Sant’Antonio), in collaborazione con l’Università della Terza Età. Fino a giugno proseguiranno i percorsi di approfondimento nelle scuole legati alla memoria e al dialogo tra le generazioni, in collaborazione con l’Associazione Diritti degli Anziani ODV e con il Comune di Perugia, attraverso letture ad alta voce di esperti dei volumi di Rina Gatti, incontri con anziani di riferimento e produzione di un evento finale delle classi della scuola “Lombardo Radice”. Infine, entro il 2023 sono previsti la pubblicazione da parte di Aguaplano Editore di un nuovo volume dell’opera omnia di Rina Gatti con prefazione di Roberto Contu, eventi dedicati alla scrittrice in occasione di Umbrialibri e del Premio Umbriaroma, la pubblicazione di un volume illustrato con il testo dello spettacolo teatrale di Mirco Revoyera ispirato a Rina Gatti.

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