Perugia in lutto, è morto il dottor Stefano Brando: il ricordo dell'Inviato Cittadino

Era sempre gentile e sorridente, pronto a scambiare un saluto e una battuta. Caro Stefano, ci mancherà il tuo sorriso buono, lo sguardo dolce e leale di una persona perbene

Deceduto per covid Stefano Brando, perugino, 62 anni, medico di famiglia, apprezzato per le sue doti professionali e di calda umanità. L’ennesima vittima fra i camici bianchi. Un medico generoso e sensibile, affezionatissimo agli assistiti, sempre in prima linea in ambulatorio come nelle visite domiciliari. 

Coronavirus, medici in lutto: è morto il dottor Stefano Brando: "Contagiato operando in prima linea"

Colpita dalla pandemia, sebbene in forma meno grave, anche la moglie, Patrizia Sargentini, docente amatissima e studiosa di Aldo Capitini.

Stefano era figlio del preside Noris Brando, solida figura di educatore, per anni preside della scuola Leonardo da Vinci all’Elce (incidentalmente, ricordo che fu il mio primo preside e lo ricordo con affetto).

Stefano si era brillantemente laureato allo Studium perusinum, con successiva specializzazione in Cardiologia e Medicina dello Sport. Era un atleta, amante di sport acquatici: faceva in apnea la piscina di 25 metri, non era raro incontrarlo con la canoa sul tetto della macchina, per recarsi a praticare il suo sport preferito.

Ricorda l’attrice Fausta Bennati, che è stata anche fra i suoi assistiti: “Perdo un medico e un amico unico, attento alle esigenze del paziente, amante della cultura e del teatro”. Aggiunge, la nota protagonista di tante commedia di Artemio Giovagnoni: “Veniva regolarmente al Teatro San Martino per assistere alle nostre recite. Amava tanto il dialetto perugino. Ringraziava di cuore dei biglietti che gli facevo trovare alla cassa. Ricambiava la cortesia con elevata professionalità e disponibilità costante”.

Stefano era un persuaso credente e attivo praticante. Non si contano le volte in cui all’Inviato Cittadino è capitato di incontrarlo alle liturgie domenicali presso la chiesa parrocchiale di San Donato all’Elce, con la moglie e le tre bambine.

Era sempre gentile e sorridente, pronto a scambiare un saluto e una battuta. Caro Stefano, ci mancherà il tuo sorriso buono, lo sguardo dolce e leale di una persona perbene.

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