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L'assessore regionale Michele Fioroni col padre Giuseppe, business man, musicista e antropologo della civiltà contadina

L'assessore regionale Michele Fioroni col padre Giuseppe, business man, musicista e antropologo della civiltà contadina

INVIATO CITTADINO Lo scrittore perugino che anticipò il coronavirus

Si tratta di Michele Fioroni nel suo thriller internazionale “Ombre cinesi”, Morlacchi editore

Quando uno scrittore perugino anticipò la sindrome del coronavirus cinese. Si tratta di Michele Fioroni nel suo thriller internazionale “Ombre cinesi”, Morlacchi editore.

La fantasia precorre la realtà in un libro che si potrebbe meritatamente definire “profetico”. Nell’Ottavo capitolo, dal titolo “Il complotto”, siamo nello Zhongnanhai, un complesso di edifici adiacente alla Città Proibita e adibito a sede del Partito Comunista e del Governo della Repubblica popolare. Parla il Primo Ministro cinese che si rivolge all’imprenditore delle biotecnologie Lynn Pen: “Ben trovato, Lynn: hai l’aria stanca, sembra che tu non abbia riposato bene questa notte. Qualcosa ti turba?”.

“Lavoro”, rispose Lynn mentendo. “Stiamo sperimentando un importante farmaco che potrebbe curare l’epatite C, spezzando la catena di replicazione del virus. Il nostro farmaco ha dimostrato la stessa efficacia del Sobusvir, oggi appannaggio dei milionari, e costerebbe infinitamente di meno…”.

E, più oltre: “Siamo pronti con il virus, ma stiamo ancora lavorando sul composto che agisce come antagonista del recettore. Ci siamo quasi, ma senza lo strumento di guarigione il nostro piano perderebbe di efficacia…”.

Dunque, il piano per far saltare il sistema, ai danni del Presidente della Repubblica Popolare Cinese e degli equilibri geopolitici ed economici, è in stand by, per difetto di completezza della ricerca.

Tutto questo, beninteso, nell’ipotesi che lo stramaledetto coronavirus che preoccupa il mondo sia frutto di ricerche di laboratorio a scopo destabilizzante. Cosa che quasi certamente non è. Ma ci sembra meritevole di considerazione il fatto che la storia del virus sia passata per la mente di un perugino che lavorava di notte alla stesura del suo thriller… di cui leggeremo a breve il sequel.

Forse Michele Fioroni è in grado di anticiparci la soluzione, uscita dalla sua fervida mente di scrittore?

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