Giovedì, 29 Luglio 2021
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Perugia, la scuola primaria di Montelaguardia intitolata alla piccola Vittoria Formica

Il sindaco Romizi: "Qui Vittoria ha lasciato un segno indelebile"

Cerimonia di intitolazione ufficiale della Scuola Primaria di Montelaguardia a Vittoria Formica con il sindaco Andrea Romizi, l’assessore alle politiche sociali Edi Cicchi e l’assessore alla cultura Leonardo Varasano.

Presenti la dirigente scolastica Cristina Potenza, i genitori di Vittoria ossia Valeria e Filippo, il fratello Matteo, i compagni di classe, tutti gli alunni della scuola e tantissimi cittadini.

Come spiega una nota del Comune di Perugia "Vittoria è nata a Bologna il 1 dicembre 2008, affetta da grave paralisi cerebrale e tanta voglia di vivere. A causa delle sue importanti limitazioni psicomotorie e molteplici patologie è costretta fin da piccolissima a frequenti ricoveri ospedalieri e ripetuti interventi chirurgici, ma nonostante le sue tante limitazioni, Vittoria ha frequentato con grande entusiasmo la scuola, condividendo quanto più possibile con i compagni e le insegnanti, cogliendo ogni occasione per tenere unite un sacco di persone, tirando fuori il meglio di ognuna di queste, proprio per la sua straordinaria capacità di aggregazione. Il suo travolgente amore per la vita e la passione per la scuola, hanno coinvolto tutti quanti l'hanno conosciuta, fino a quando, il 2 ottobre 2019, improvvisamente, delicatamente e senza rumore Vittoria se n'è dolcemente andata, lasciando tutti smarriti in quel buio e vuoto vivere senza di lei. Grazie all'iniziativa delle sue Insegnanti e della Dirigente Scolastica, il ricordo e l'esempio di Vittoria diventano motivo dell'intitolazione della Scuola Primaria di Montelaguardia, a Perugia".

A ricordare Vittoria sono state innanzitutto le sue maestre Anna Maria ed Emanuela: “Vittoria è stata una grande alunna – hanno detto – un’amica, una bambina speciale che è riuscita ad aprire il suo cuore a noi, ed a far aprire il nostro a lei”.

Poi sono sfilati uno dopo l’altro i compagni di classe di Vittoria per comporre un puzzle raffigurante il volto sorridente della bambina, disegnato da Lucia. Per tutti Vittoria è stata una bambina speciale sempre sorridente ed affettuosa. Di lei hanno ricordato come ogni mattina volesse, al momento dell’appello, sul banco tutti i diari dei compagni per poterli guardare e leggere.

E’ stata poi la volta delle Istituzioni ad alternarsi al microfono, partendo dall’assessore Edi Cicchi. “Oggi – ha detto –Vittoria sta facendo un regalo a tutta la comunità che è presente in gran numero per abbracciarla ricambiando quell’affetto che lei ha dispensato ai suoi compagni ed a tutti coloro che l’hanno conosciuta”.

Grande commozione per l’assessore Leonardo Varasano, amico dei genitori di Vittoria. “Vittoria ha lasciato il segno – ha sottolineato – Per questo ritengo che quel sorriso, di cui i suoi compagni hanno tanto parlato, oggi sia scritto sopra di noi e continui a vivere sempre”.

Varasano ha riferito come la proposta di intitolare la scuola a Vittoria sia stata accolta dall’Amministrazione con grande entusiasmo anche perché per la bambina l’istituto aveva un valore speciale: per lei era infatti la “scuola mia”; una frase che dà il senso della famiglia e dell’affetto. Sentimenti che ora potranno continuare a vivere nel plesso grazie al ricordo di Vittoria.

Il sindaco Andrea Romizi, chiudendo la serie degli interventi, ha voluto ricordare i passaggi che hanno portato all’intitolazione. “Quando sono stato informato dall’assessore Varasano della scomparsa di Vittoria, ho potuto ascoltare con la commozione delle sue parole la storia della sua vita. Proprio per questo quando ci è giunta la richiesta di procedere all’intitolazione da parte di tutti coloro che vivono la scuola ed il quartiere, da subito abbiamo risposto di sì, perché qui Vittoria ha lasciato un segno indelebile. Questo – ha continuato il sindaco – per noi conta moltissimo: quando qualcuno, cioè, riesce a “contaminare” gli altri con le proprie peculiarità, la personalità, l’effetto, ciò fa la differenza. Il messaggio che vogliamo inviare oggi, pertanto, è che dobbiamo essere in grado di trovare dentro di noi la forza e l’energia per fare la differenza, così come ci è riuscita Vittoria, sempre con il sorriso nonostante i problemi”.

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