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Perugia, la Festa europea della Musica celebrata con tre cori in Aula Magna alla Stranieri

L’Agimus di Silivestro fa le cose in grande e organizza un pomeriggio in cui i generi si incrociano e si integrano con leggerezza

Celebrata in Aula Magna alla Stranieri la Festa europea della Musica con ben tre cori di vaglia.

L’Agimus di Silivestro fa le cose in grande. E organizza un pomeriggio in cui i generi si incrociano e si integrano con leggerezza.

Apre “Voci dal Mondo” della stessa Stranieri, diretto da Alberto Bustos. Ci si chiede come Alberto riesca a tenere insieme una compagine così fluida, dato l’alternarsi di studenti che vanno e che vengono. Ma le cose funzionano così dal 2008, quando il coro ha iniziato a offrire musica pop, folk, etnica, dei rispettivi Paesi di provenienza.

È quindi toccato al coro “I Madrigalisti di Perugia”, fondato dall’indimenticabile Mauro Chiocci e oggi diretto da Mauro Presazzi. Il repertorio è rinascimentale e barocco, madrigalistico e cortese. L’esecuzione ha letteralmente incantato per la grazia e la classe posta in campo.

A chiudere, il Coro lirico dell’Umbria. Viene alla luce quasi 35 anni fa, dalla mente vulcanica e dalle capacità organizzative di Salvatore Silivestro, in collaborazione col Lirico sperimentale di Spoleto. Diretto con bacchetta sicura e cuore impavido da Sergio Briziarelli, propone un repertorio corale e operistico. Al piano Ettore Chiurulla, con Rosalba Petranizzi per la vocalità e Stefano Rinaldi Miliani, in veste di regista e cantante di straordinario vigore. Il coro collabora col Comune di Perugia col progetto Grande Lirica Perugia.

La manifestazione si è aperta e si è chiusa  con l’Inno all’Europa. Tutti in piedi, a cantare, in nome della musica e della collaborazione tra i popoli. Una bella pagina di cultura e socialità.

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