INVIATO CITTADINO Perugia finalmente ricorda Umberto Calzoni, fondatore del Museo Archeologico

Se ne ricorderà la scoperta più prodigiosa, a oltre nove decenni dalla prima campagna di scavi da lui avviata nell’area di Belverde, alle pendici del Monte Cetona

Perugia finalmente ricorda il fondatore del Museo Archeologico, Umberto Calzoni, a sessant’anni dalla scomparsa, avvenuta nel 1959. Se ne ricorderà la scoperta più prodigiosa, a oltre nove decenni dalla prima campagna di scavi da lui avviata nell’area di Belverde, alle pendici del Monte Cetona.

Luana Cenciaioli, direttrice del Manu, onora questo impegno solennemente assunto in veste di responsabile del Museo archeologico nazionale dell’Umbria in cui ogni angolo ricorda il grande fondatore. È pertanto meritoria la giornata di studi di sabato 23 marzo, con inizio alle ore 10:30, con la presenza di esperti e ricercatori che si intratterranno intorno alla figura dell’avvocato e archeologo perugino che fu anche direttore del nostro museo dal 1925 fino a poco prima della morte.

Il convegno si avvale del patrocinio del Polo museale dell’Umbria, della Regione Umbria, dei Comuni di Perugia e Cetona, del Museo civico della preistoria del Monte Cetona, del Dipartimento di Storia, archeologia, geografia, arte e spettacolo dell’Università degli studi di Firenze, del Dipartimento di Scienze storiche e beni culturali dell’ Università di Siena, del Museo e istituto fiorentino di preistoria “Paolo Graziosi”, del Gruppo archeologico Perusia.

È appena il caso di ricordare che Umberto Calzoni scoprì a Belverde importanti testimonianze preistoriche, nonché l’imponente formazione di travertino, la cosiddetta “scogliera”, composta da blocchi accatastati che, con il passare del tempo, hanno finito per creare una sorta di labirinto naturale, con cunicoli e gallerie utilizzate come rifugi, luoghi di culto e sepoltura.

Le indagini archeologiche hanno restituito reperti di vario genere, tra cui resti di orso “delle caverne”, vissuto in Eurasia nel Pleistocene, utensili in selce utilizzati dall’uomo di Neanderthal, raffinato vasellame, oggetti in metallo, osso e pietra risalenti al secondo millennio a.C. e altri oggetti adoperati nella vita quotidiana.

Al Museo archeologico nazionale dell’Umbria sono conservate, tra l’altro, anche due spade dell’età del Bronzo, provenienti dagli scavi, di cui Nicoletta Volante, nel corso di una visita guidata prevista alle ore 15,15 mostrerà apposite riproduzioni in metallo. I lavori si concluderanno alle ore 15.30 con l’illustrazione, da parte di Silvia Casciarri, della Sezione preistorica del museo.

Ma a noi piace ricordare anche il versante poetico di Calzoni, cui fu anche dedicato un premio dentro la tradizionale “Festa del vino e delle castagne”, a San Martino in Colle, paese d’origine. Anzi, ci stiamo personalmente adoperando perché quel premio riviva.

Oltre a libriccini d’occasione, distribuiti fra gli amici, Calzoni scrisse il suo capolavoro in lingua perugina: “Le trapple del mondo”, una silloge intrisa di ironia, buon senso e aguzzo umorismo perugino.

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