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Giovedì, 18 Agosto 2022
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Chocolocal, la ricerca e l'innovazione del food design secondo gli studenti di Perugia

Individuati i progetti finalisti. Ad ottobre sarà annunciato il vincitore del progetto firmato Eurochocolate e Sviluppumbria

Chocolocal ha i suoi finalisti. L'iniziativa di Euorchocolate e Sviluppumbria, presentata nel corso della passata edizione del Festival internazionale del Cioccolato e Sviluppumbria, è arrivato all'atto finale.

Chocolocal è il contest legato all’innovazione di prodotto nel food design, nato con lo scopo di sviluppare - nell’ambito del mercato del cioccolato - nuove forme, usi inediti, prodotti non convenzionali e soprattutto sostenibili, fungendo da catalizzatore per tutti coloro che operano in questo settore.

L’iniziativa, dedicata alla creazione di prodotti in cioccolato iconici, rappresentativi del Distretto produttivo di Perugia, ha coinvolto oltre 50 studenti dell'Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università di Perugia - corso di laurea in Design, dell’Istituto Italiano Design di Perugia e della Scuola Politecnica di Design/SPD di Milano.

La giuria - composta da Matteo Ragni, Designer, Marco Tortoioli Ricci, presidente Aiap, ed Eugenio Guarducci, presidente di Eurochocolate - ha quindi decretato i progetti più meritevoli.

Ai finalisti di ciascun Istituto verrà riconosciuto un premio di 1.500 euro ad elaborato che sarà consegnato durante la 29esima edizione di Eurochocolate, in occasione dell’appuntamento live - inserito nella calendarizzazione del Padiglione 7/Chocolate Experience - riservato alla presentazione di tutti i progetti Choco Local.

Il vincitore, che verrà annunciato nel corso della conferenza stampa di presentazione di Eurochocolate (7 ottobre), vedrà il proprio progetto prodotto e in vendita “in area test” durante il festival e presso gli store nel centro storico di Perugia. Da quel momento tutte le aziende del comparto cioccolato della Provincia di Perugia che ne faranno richiesta potranno sfruttare l’idea e inserirla nel loro catalogo.

Tra i finalisti, per connessione con il territorio e completezza estetica, Choco-lino, progetto di Federica Urbano dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci”. Perugia è infatti una città piena di tradizioni e leggende, tra le quali spicca la figura del Patrono, San Costanzo, con la leggenda del tanto atteso occhiolino. “San Costanzo, da l’occhio adorno, famme l’occhiolino sinnò n’ciartorno” era la frase che le donne in età da marito erano solite pronunciare e, un accenno dell'occhiolino da parte del Santo, Confermava che sarebbero convolate a nozze entro l'anno. Capace di innescare un gioco con un solo morso, Choco-lino è un prodotto elegante e raffinato composto da due  cioccolatini, la cui forma richiama proprio il movimento del fatidico occhiolino, mentre l’obiettivo è quello di riuscire a trovare il cioccolatino fortunato.

In finale per naming e materie prime utilizzate è invece il progetto Chocolì di Marian Lupo e Mattia Zecca del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università di Perugia. ll concept rimanda in questo caso a una tradizione perugina antichissima che consentiva di predire se la persona di cui si era innamorati avrebbe ricambiato o meno l’affetto provato. Bastava prendere alcune foglie d’ulivo, inumidirle leggermente con la saliva e gettarle nel fuoco. Se la foglia bruciava, scoppiettando e muovendosi, era segno che l’amore era reciproco, se invece cadeva e bruciava quietamente, il sentimento era da considerarsi non ricambiato.

L’elenco dei finalisti - per territorio, naming e logo - prosegue con il progetto di Tania Baldassarri dell’Istituto Italian Design, ideatrice di Donki’s Ciock, nato con l’intento di unire due concetti: il cioccolato e Perugia. Ed è proprio da questo legame che scaturisce l’archetipo del Don Chisciotte Perugino, un personaggio che viaggia e dispensa curiosità su Perugia. Donki’s Ciock vuole infatti rappresentare il “cioccolato dei donchi” o “cioccolato dei Perugini” conosciuti anche per il loro dialetto detto Donca. Il prodotto gioca quindi a stimolare il cliente attraverso il divertimento, offrendogli non solo una degustazione di buon cioccolato artigianale, ma anche un momento di svago e curiosità.

Il progetto Dammi 5 di Sandhya Kumar, Ludovica Conte e Antonia Zapata della Scuola Politecnica di Design/SPD di Milano è invece in finale per l’articolazione delle ricette e per il richiamo al mondo del finger food. Ispirato alle storie dell'iconico paesaggio, dell’architettura, dell’arte e della gastronomia umbre, il prodotto esalta infatti i cinque elementi del gusto con squisiti ingredienti umbri.

L’iniziativa Chocolocal si è quindi tradotta in una ricerca innovativa - patrimonio collettivo delle aziende di cioccolato umbre - in grado di esaltare non solo il gusto ma anche tutte le emozioni positive che il cioccolato sa evocare, insieme all’originalità e alla voglia di stupire, per creare una nuova icona del cioccolato umbro.

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