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Esercito in difesa dell'Umbria, mille persone controllate ogni mese: il bilancio di Strade sicure

Quattro nuovi mezzi in dotazione al raggruppamento Umbria-Marche che affianca le forze dell'ordine nella sicurezza e presidia i territori colpiti dal terremoto

Cinquemila persone identificate, circa 1000 persone al mese, 23 fermi di polizia, 6 arresti, 7 sequestri. Una quarantina di interventi di primo soccorso in incidenti stradali, in particolare sulla statale 77, quattro defibrillatori automatici sempre pronti a entrare in funzione in particolare nelle zone più lontane dai presidi ospedalieri. Da giugno ad oggi, sono queste le cifre dell'operazione Strade sicure che coinvolge l'Esercito italiano, con il Raggruppamento Umbria-Marche, a supporto delle forze dell'ordine in attività di presidio del territorio. Un impiego a 360 gradi che va dalle aree terremotate, a contrasto per esempio dei tentativi di sciacallaggio nelle zone rosse, agli obiettivi potenzialmente sensibili come i principali luoghi di culto.

In Umbria, i militari, da giugno quelli del 158esimo reggimento Folgore, sono impiegati a Perugia, Spoleto e Assisi, oltre che nei territori di Cascia, Norcia, Preci e Castelluccio. E in particolare, a sorveglianza del Tribunale civile e penale del capoluogo, della Procura della Repubblica di Perugia e Spoleto. Quindi della Basilica di Assisi e di quella di Santa Maria degli Angeli. L'Esercito ha anche un presidio fisso di vigilanza a Cascia e Castelluccio oltre a pattuglie mobili sui comprensori di Norcia e Preci. Un'attività, di controllo e di eventuale pronto intervento, per la quale il raggruppamento è stato dotato di 4 nuovi suv, presentanti oggi, 28 novembre, alla cittadinanza. Mezzi “comuni” per essere più vicini alle esigenze dei cittadini, ma anche per muoversi in un territorio piuttosto variegato come quello umbro.

Esercito in difesa dell'Umbria, Strade sicure: sei mesi di controlli e prevenzione, il bilancio

L’operazione “strade sicure” è iniziata il 4 agosto 2008 e ha autorizzato, per specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione della criminalità, l’impiego di personale militare, che agisce con le funzioni di agente di pubblica sicurezza, posto a disposizione dei prefetti delle province, per condurre attività di vigilanza ad obiettivi sensibili e di pattugliamento e perlustrazione, in concorso e congiuntamente alle forze di polizia.

l’esercito italiano schiera, al momento circa 7000 unità, che hanno la responsabilità su 52 località  e che garantiscono la vigilanza di oltre 430 siti (fissi e mobili).

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