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INVIATO CITTADINO Perugia celebra Maria Montessori, riuniti gli Stati Generali

La città si candida a luogo d’eccellenza montessoriano, gli auspici del vicesindaco Tuteri

Riuniti a Perugia gli Stati Generali per la candidatura della Vetusta a luogo d’eccellenza montessoriano. Gli auspici del vicesindaco Tuteri.

Ai nastri di partenza le celebrazioni (che dureranno fino al dicembre 2020) per la presenza a Perugia di Maria Montessori che, settanta anni fa, fu chiamata a dirigere il Centro Studi Pedagogici presso Palazzo Gallenga.

A fare gli onori di casa, in Sala Rossa, Gianluca Tuteri, assessore alle Politiche giovanili ed appassionato, oltre che esperto, di questioni pedagogiche. Dice di provare “felicità intellettuale e orgoglio di condivisione di temi, interessi e saperi con la rivoluzionaria didattica montessoriana”. Precisa – da studioso di neuroscienze – che nei primi tre anni di vita si forma nel bambino l’80% del cervello, milioni di collegamenti di sinapsi in chiave di determinante condizionamento ambientale. Poi, “I have a dream”, dichiara: “Vorrei un asilo nido a costo zero per tutti”. E sarebbe di certo una scelta lungimirante.

Il “Perugia Montessori District” vede in sinergia la Scuola dell’infanzia Santa Croce, l’Unistra, il Comune di Perugia, la Fondazione eLand, istituti comprensivi a indirizzo montessoriano, associazioni come il Montessori Training Center e la “Paolini”.

In questa partita gioca un ruolo determinante anche l’Opera Nazionale Montessori, l’Ami, lo Studium perusinum, l’Aba, il Conservatorio Morlacchi, l’Anci Umbria, la Fondazione Centro Studi Aldo Capitini e associazioni di quartiere.

Domattina un mega evento con i bambini sulla scalinata dei Notari ad accogliere i convegnisti: i cori diretti da Enrico Bindocci e quello dell’Università per Stranieri “Voci dal mondo” di Alberto Bustos. Collabora pure UJ la cui iniziativa “Umbria Jazz 4 Kids”, tenuta dentro il chiostro di San Fiorenzo, ha mosso masse di bambini e rispettivi genitori, coinvolti in un fare/ascoltare musica a go-go. Esperienza da ripetere: bravo Pagnotta!

Tante le iniziative che è impossibile declinare analiticamente. Basti ricordare quello che per l’Inviato Cittadino è il fiore all’occhiello della fusione fra identità cittadina e vocazione pedagogica, ispirata ai principii della Pace. I bambini porteranno la Bandiera della Pace di Aldo Capitini, quella conservata presso San Matteo degli Armeni, memoria perenne della prima Marcia per la Pace del 1961. Quelle sette strisce colorate – ci raccontava con commozione anni fa Lanfranco Mencaroni degli “Amici di Capitini” – furono cucite, a casa sua, da alcune donne, in parte contadine. Molte di loro non avevano mai letto le opere del filosofo della nonviolenza, ma ne avevano capita la profondità di messaggio. E quel lavoro è in sinergia coi valori espressi dal Santo serafico e da Aldo Capitini. Nota di perplessità: non si capisce il riferimento, nel comunicato, al poeta perugino Sandro Penna. Che fu certo grandissimo, ma non “divulgatore di pace”… e altro è meglio non dire. Scivoloni a parte, sarà una grande kermesse che la città vivrà con entusiasmo.

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