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Martedì, 30 Novembre 2021
Attualità

Medicina e salute, Perugia centro mondiale degli studi sulle patologie cardiache

Team multidisciplinare di professionisti italiani ed stranieri a confronto a Perugia sull'alta tecnologia come risorsa nelle malattie del cuore e dell’aorta

Perugia centro mondiale degli studi medici sul cuore. Due giorni di confronto tra 100 esperti di malattie cardiovascolari che affrontano il tema della gestione della tecnologia avanzata nell’ambito chirurgico e cardiologico. Si tratta di professionisti di centri italiani ed esteri all’avanguardia in questa tipologia di trattamento.

Il convegno, organizzato dal dipartimento cardio-toraco-vascolare dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, dai responsabili delle strutture complesse dottori Claudio Cavallini, Massimo Lenti e Temistocle Ragni, è iniziato oggi e proseguirà nella giornata di mercoledì 6 novembre presso la sala congressi dell’Hotel Giò.

“Per il secondo anno consecutivo hanno aderito al nostro invito i principali operatori del settore, con l’obbiettivo di perfezionare la crescita e l’esperienza in un ambito di tecnologia che richiede un team multidisciplinare e strettamente integrati - dice il dottor Lenti - Sono relativamente pochi i centri organizzati in questo senso, soprattutto se si considerano le dimensioni delle malattie cardiovascolari”.  

Nel saluto introduttivo ai lavori il commissario straordinario dell’azienda Ospedaliera di Perugia Antonio Onnis , come riferisce una nota del Santa Maria della Misericordia, ha voluto evidenziare come sia necessaria una capacità di prevedere e gestire concomitanti situazioni avverse: “L’invecchiamento costante della popolazione, le risorse sempre più contenute e le patologie croniche fanno immaginare scenari difficili da gestire. Una “tempesta perfetta” - l’ha definita Onnis - che può essere affrontata e gestita con le competenze dei professionisti, con un uso appropriato delle avanzate tecnologie e con il lavoro in team multiprofessionali”.

L’ospedale di Perugia viene considerato punto di riferimento in ambito regionale e nazionale, leader nella evoluzione tecnologica applicata alla clinica. Nel complesso, i professionisti del dipartimento cardio-toraco-vascolare del Santa Maria della Misericordia eseguono oltre 3 mila procedure complesse all’anno, avvalendosi di sale operatorie dedicate, tra cui la sala ibrida, che fu realizzata, prima in Italia e terza in Europa nel 2006, e aggiornata tecnologicamente nel 2016.

Tra i relatori delle due giornate di lavori, esperti di Francia, Germania e Giappone, con i chirurghi Ludovic Canaud e Nikolaos Tsilimparis, considerati tra i principali innovatori del trattamento delle patologie dell’arco aortico.

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