Sabato, 13 Luglio 2024
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Aucc, la musicoterapia torna in presenza

Gli esperti: “Sono attività fondamentali anche per supportare la piena riuscita delle cure"

Torna a essere in presenza l’attività di Musicoterapia promossa dall’Associazione umbra per la lotta contro il cancro onlus, in collaborazione con l’associazione Amici della Radioterapia Oncologica.
L’attività, che punta a migliorare la qualità della vita dei pazienti oncologici dell’Umbria, anche durante la pandemia non aveva interrotto la sua azione, sebbene si svolgesse da remoto.

L’iniziativa, che rientra nell’ambito del Servizio convenzionato di Psiconcologia, fa parte della più ampia proposta costituita dal Laboratorio di arti terapie integrate, ideato e coordinato, dal maggio del 2006, dalla dottoressa Giuliana Nataloni, psichiatra, psicoterapeuta, arteterapeuta, musicoterapeuta, alla quale si è successivamente unita la dottoressa Elisabetta Sacchi, psicologa e pesicoterapeuta.

Il laboratorio, oltre ad avere un grande valore terapeutico, ha una valenza riabilitativa: le produzioni artistiche create nel corso degli incontri vengono utilizzate per la realizzazione di eventi, mostre, esibizioni musicali e spettacoli teatrali di rilevante impatto sociale.
“Il supporto psiconcologico e la musicoterapia, come le altre arti – spiega la dottoressa Nataloni – sono fondamentali anche per supportare la piena riuscita delle cure. Nelle sedute di musicoterapia recettiva si intende offrire ai pazienti un luogo in cui l’ansia, comprensibilmente associata al luogo e all’attesa di una terapia che cura, ma, al contempo, provoca anche effetti collaterali di varia entità, possa essere espressa, contenuta e gestita. Si propone anche una riduzione degli effetti collaterali a essa correlati. La musica spesso funziona da enzima, che catalizza una reazione altrimenti bloccata, come ad esempio il pianto, il dolore o la rabbia. L’ansia viene valutata con la somministrazione di tests specifici, che hanno già dato risultati di efficacia”.

“La missione dell’Aucc – afferma il presidente Giuseppe Caforio – è anche quella di trovare sistemi innovativi e di miglioramento della qualità della vita della persona colpita da patologia oncologica, soprattutto nella fase della terapia. E la musicoterapia è uno strumento che ha dimostrato di produrre effetti benefici”.

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